Richieste…assurde?

CyberwarSicurezza

Contro la pirateria ci si appella ancora ai provider

“Per mesi abbiamo detto che è inaccettabile che i provider facciano finta di nulla quando i propri utenti scaricano file protetti da Copyright. Abbiamo fornito loro le prove, facciano il loro dovere e sospendano la connessione a quei criminali!”. Queste parole sono di Peter Jamieson, presidente della BPI (British Phonographic Industry), l’associazione che raggruppa le case discografiche britanniche. L’affermazione è stata fatta commentando la formale richiesta dell’associazione nei confronti di Cable & Wireless e Tiscali di disabilitare la connessione di 59 utenti colpevoli, secondo l’associazione, di fare downloads di materiale protetto dai diritti d’autore. Per la cronaca sono 17 gli utenti di Tiscali e 42 quelli di C&W verso i quali è puntato il dito accusatorio dalla BPI. Insomma continua la crociata contro il file sharing e questa volta l’associazione britannica sta cercando di portare dalla propria parte anche li provider, gli unici in grado di fermare alla fonte i ‘comportamenti anomali’ dei propri utenti. Tutto legittimo?

Autore: ITespresso
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