Ricoh punta sul Gel

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Non è liquido né in polvere l’inchiostro delle ultime stampanti Ricoh GelSprinter, che si propongono come prodotti per l’ufficio destinate a dare del filo da torcere alle stampanti laser a colori entry level

Con i due modelli GelSprinter, Ag 500 e Ag 700, Ricoh propone stampanti per ambienti Office entry level con una tecnologia innovativa che si pone in alternativa alle stampanti laser a colori di fascia bassa. La tecnologia si chiama appunto GelSprinter ed è un’evoluzione del getto di inchiostro, solo che nella cartuccia non c’è un liquido ma un gel che si fissa immediatamente. “Il prezzo dell’hardware è inferiore rispetto a una laser di pari livello e ha anche dimensioni inferiori”, sostiene Alberto Mariani, Product Manager Ricoh Italia. “In compenso consente una maggiore velocità di stampa a colori (fino a 7 pagine al minuto la Ag 500 e 8,5 il modello Ag 700), con un bassissimo tempo di uscita della prima stampa. Inoltre la modalità ‘Risparmio colore’ permette di abbassare di oltre il 50% i costi per pagina”. Incluso nel prezzo di listino della stampante c’è un anno di garanzia on-site, estendibile fino a 36 mesi. Il cliente finale in caso di problemi contatterà il call centre Ricoh, che deciderà se sostituire la macchina o inviare il tecnico per la riparazione. I prodotti vengono messi a disposizione del canale di Ricoh Italia, tramite la vendita diretta gestita nei 5 Ricoh Point di Torino, Milano, Roma, Firenze e Sicilia con tre uffici. A queste realtà si aggiungono circa 400 dealer, che per un terzo hanno un contratto diretto con Ricoh, concessionari certificati, e legati esclusivamente all’azienda. “La certificazione non dipende tanto dal fatturato raggiunto quanto dalla capacità di fornire una serie di servizi a contorno della vendita”, spiega Elena Curato Marketing Communication di Ricoh Italia. “E infatti è legata a una verifica che facciamo semestralmente. Questo meccanismo dinamico di valutazione garantisce che lo standard sia sempre ai massimi livelli. Esiste un programma di formazione che prevede diversi step e che abilita alla vendita”. La progressiva fusione fra ambiente office e informatica sta portando fatalmente all’allargamento del canale, perché oggi chi vende attrezzature digitali deve necessariamente avere anche competenze informatiche. Così in materia di distribuzione al tradizionale Buffetti, l’azienda sta valutando l’affiancamento di un distributore It, forse Ingram Micro. Sono nate nel frattempo partnership con Var e system integrator, “tanto più – prosegue Curato – che l’obiettivo di Ricoh non è tanto vendere il mero prodotto ma la soluzione, spingendo l’aspetto consulenziale. È di qualche settimana fa la registrazione del marchio Tdv, Total Document Value, che ha proprio la finalità di certificare questo approccio di Ricoh, e che prevede di entrare in un’azienda analizzando prima la situazione, capendo le dinamiche e le necessità dell’azienda per poi creare un’ipotesi di rinnovo che non è detto contenga solo attrezzature nostre. Fino a oggi questa analisi è stata appannaggio della vendita diretta ma ora stiamo cominciando a formare anche i dealer certificati”

Autore: ITespresso
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