Ricomincio da "uno"

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È la versione numero 10,ma forse sarebbe stato meglio chiamarla 1.0,ecco perché

Dopo la versione 9, ecco la sospirata decima edizione di Studio, che nelle intenzioni del produttore dovrebbe rilanciare il programma verso un più alto livello di sofisticazione. Eh già, la concorrenza incalza, e così Pinnacle per mantenere la posizione di leader del mercato (oltre che per tacitare definitivamente una serie di critiche sulla qualità troppo “amatoriale” di Studio) ha effettuato nella versione 10 un vero e proprio “trapianto di cuore”. Ha levato il vecchio motore di Studio, affinato negli anni, ma in ogni caso limitato, e al suo posto ha inserito sotto il cofano quello “videografico” del suo Liquid, un costoso programma di videomontaggio dedicato al pubblico professionale. Nelle intenzioni, il trapianto avrebbe dovuto risolvere i problemi qualitativi e di instabilità di Studio, piuttosto schizzinoso per quanto riguarda l’hardware su cui girava; il tutto senza complicare la vita all’utilizzatore, che si sarebbe ritrovato fra le mani un programma con la classica, semplice e collaudata interfaccia di Studio, ma con tanta potenza in più. Il motore di Liquid porta una lunga serie di migliorie a Studio 10. Il programma per esempio guadagna la previsualizzazione in tempo reale su un secondo video (di una telecamera DV o di una scheda TV), ma soprattutto un sistema sofisticato per il “compositing” (ovvero la sovrapposizione di più contenuti), per l’applicazione degli effetti speciali (basati sulla tecnica dei “keyframe” o fotogrammi chiave; in pratica, ora si può variare l’effetto, mano a mano, a piacere), e per il rendering (ovvero per la resa finale di ogni fotogramma). Inoltre, migliora il supporto multiformato arrivando a trattare senza difficoltà i formati ad alta definizione 720p e 1080i. Un’altra novità che si è rivelata utilissima è la tecnologia Insta-save: in pratica, un sistema automatico che salva istante per istante le operazioni di montaggio effettuate; in caso di crash, consente di ripartire immediatamente senza perdere il lavoro già fatto. Per il resto, Studio 10 Plus mantiene invariate le caratteristiche che hanno fatto delle precedenti versioni uno dei programmi di montaggio video più usati dagli amatori: tre tracce video e quattro audio, una ricca biblioteca di effetti speciali e filtri, l’architettura a “plug-in” per aggiungere nuovi effetti secondo necessità, la modalità di montaggio automatico per videoclip. Da segnalare anche la funzione di trasferimento diretto di video analogico verso DVD. Le intenzioni di Pinnacle, insomma, erano ottime. Peccato che la primissima versione di questo ibrido “alla Frankenstein” sia riuscita… così così. La prima copia che abbiamo provato più che una versione 10 ci è sembrata in effetti una 1.0 e ha esibito sulle macchine utilizzate comportamenti alquanto altalenanti. Difficoltà di installazione, una generale lentezza e frequenti uscite inaspettate hanno caratterizzato le nostre prime ore di utilizzo, e un giro sui forum di Internet dedicati a Pinnacle ci hanno fatto capire che la nostra esperienza era piuttosto comune. Fortunatamente, la versione 10.1, che ci è arrivata a test pressoché ultimati, ha esibito un netto miglioramento in fatto di stabilità complessiva. Ai lettori che si ritrovassero con la versione 10.0, quindi, consigliamo senz’altro l’aggiornamento alla 10.1; prudenza suggerisce comunque di adottare qualche accorgimento. Primo, caricate Studio possibilmente su un PC dedicato, meglio ancora se con sistema operativo appena reinstallato; secondo, leggete prima i forum del sito Pinnacle e controllate se la vostra configurazione hardware contiene componenti che sono già state segnalate come problematiche; terzo, non credete alle indicazioni che trovate sulla scatola riguardanti l’hardware minimo, e considerate indispensabile quello che viene indicato come “Hardware consigliato” – in particolare per quanto riguarda il clock del processore, almeno 2,4 GHz, la memoria, minimo 1 Gbyte, e la scheda grafica, che deve disporre almeno di 256 Mbyte di RAM. A queste condizioni, Studio dovrebbe essere stabile a sufficienza da permettere di lavorarci, anche grazie all’aiuto di Insta-save. Noi, comunque, aspetteremmo ancora un po’prima di cancellare dal disco fisso la versione precedente.

Autore: ITespresso
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