Riduzione dell’Irap? Una boccata di ossigeno per l’Ict

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Il Premier Silvio Berlusconi spiazza tutti e propone un taglio progressivo dell’Irap. Per l’Ict, in uscita dal tunnel dopo un anno duro, il taglio dell’Irap è un’iniezione di fiducia al tessuto produttivo italiano. Anche Assintel l’aveva proposto

Settimana scorsa, anche Assintel, dopo aver denunciato l’ assenza di politiche strutturali di sostegno all’Ict in crisi, aveva presentato una ricetta anti recessione che comprendeva il taglio dell’Irap. Il Premier Silvio Berlusconi, messo nell’angolo dalle recenti bufere mediatiche e giudiziarie, ha spiazzato tutti, promettendo e una riduzione progressiva dell’Irap.

Assintel aveva proposto anche altri ingredienti anti crisi:credito d’imposta e detassazione per investimenti in IT, voucher formativi alle PMI, rottamazione del Software e dell’Hardware, limiti ai subappalti e alla corsa al ribasso nelle gare della PA.

Ma non vi è dubbio che il taglio (seppur graduale) dell’Irap, sia una boccata d’ossigeno anche per l’Ict. Assintel aveva chiesto a gran voce l ‘eliminazione dell’IRAP, il raddoppio del capitale sociale minimo oltre il quale le imprese devono dotarsi di revisori e sindaci, il versamento dell’IVA a pagamento fattura, con l’innalzamento della soglia a 2,4 milioni di euro di fatturato annuo.

Speriamo che alla politica degli annunci, segua (finalmente) una roadmap credibile e non l’effetto propaganda. Anche se l’Irap rimane una tassa da 38-40 miliardi di euro, e il debito pubblico italiano è alle stelle: abolire una tassa siffatta, non sarà banale.

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Autore: ITespresso
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