Rifiuti tecnologici, c’è Re.Media

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Il consorzio Re.Media da maggio è operativo e può contare su una struttura
manageriale esperta e qualificata.

Il problema dei rifiuti tecnologici è sempre più all’ordine del giorno. Il consorzio Re.Media, nato grazie alla volonta di 44 importanti produttori dell’elettronica di consumo e di tecnologia informatica, ha fatto di questo problema la sua missione. Dal mese di maggio, con l’arrivo di Danilo Bonato in qualità di direttore operativo, il consorzio ha ufficalmente avviato le attività. Il suo obiettivo è gestire in forma collettiva il trasporto, reimpiego, trattamento, recupero riciclaggio e smaltimento dei Raee, in rispetto al decreto legislativo 151 del 25 luglio 2005, dei prodotti tecnologici provenienti dai diversi comparti. Re.Media, che vanta il supporto di importanti associazioni di settore, come Andec (Federazione nazionale imprese elettrotecniche e elettronica), Anie (Associazione nazionale importatori e produttori di elettronica civile), Dismamusica (Strumenti musicali) e Assorologi (produttori e distributori di orologi), intende creare un sistema agile e innovativo in grado di gestire in modo efficace il recupero e il riciclaggio dei rifiuti tecnologici. Intende inoltre porsi come interlocutore di riferimento sul mercato, in modo che tutto possa avvenire in maniera semplice e razionale; al contempo, intende informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.

Autore: ITespresso
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