RIM aggredisce il mercato consumer

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I servizi con gli operatori, il nuovo Blackberry Pearl 8110 e la push email: ne parliamo con Alberto Bevilacqua, direttore di RIM

Secondo i dati Canalys Emea, relativi al 2007, il mercato dei sistemi operativi per smartphone viaggia a doppia cifra, con Symbian, Windows Mobile e RIM che si confermano i principali attori nel terzo trimestre, rispettivamente con un market share del 72%, del 19,93% e del 7,64%. In questo contesto, Symbian fa registrare una crescita del 48,81%, Microsoft del 125,13% e RIM del 57,15% rispetto allo stesso quarter dell’anno precedente. Crescite molto interessanti che rispecchiano le potenzialità di un mercato mobile ancora molto fertile.

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Alla luce di questi dati, abbiamo fatto una chiacchierata con Alberto Bevilacqua, Carrier Relationship Director Vodafone Business Unit di RIM, in occasione della presentazione del nuovo BlackBerry Pearl 8110, con servizi push email e GPS integrato. “RIM ha concluso il suo Q3 fiscale a dicembre con una crescita nei giro d’affari del 22% rispetto a Q2 e del 100% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (con revenue pari a 835,1 milioni di dollari). E per il primo trimestre 2008 dovrebbe registrare un fatturato intorno agli 1,80 miliardi di dollari su scala mondiale”. E aggiunge altri dati di mercato: “IDC indica che il comparto mondiale degli smartphone è cresciuto anno su anno del 70%, e RIM avrebbe fatto registrare una crescita intorno al 131%. Per questo vogliamo premiare la volontà di ogni singolo carrier che decide di investire in BlackBerry, indipendentemente dal paese di origine.Il focus sarà quello di avere una copertura globale che, per l’Europa, significa arrivare nei paesi dell’Est prima possibile“.

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La strategia dell’azienda canadese, per guadagnare quote di mercato, prevede ora una penetrazione sempre maggiore in ambito consumer. In Italia l’attenzione per BlackBerry è esplosa negli ultimi due anni, prima in ambito professional e ora in ambito consumer. Ora la scommessa verte sul BlackBerry 8110, che cerca di unire le tecnologie smartphone classiche alle caratteristiche push email, con il navigatore GPS.

“RIM non teme la concorrenza-conclude Bevilacqua – e sono convinto che sia un vantaggio il fatto che più operatori investano sul mercato della push email aziendale”.Si tratta infatti di un mercato che vale 8 miliardi di dollari e RIM ha già attive partnership sia con Microsoft che con Google. In quest’ottica il produttore canadese ha sviluppato piattaforme come BlackBerry Connect, un sistema di licensing che permette ai servizi di “poter girare” anche su sistemi operativi non BlackBerry (Symbian e Windows Mobile), e con Google ha stretto accordi per applicazioni di instant messaging da far girare su tutti i BlackBerry (Google Talks).

Dal punto di vista piùtecnico, Bevilacqua precisa: La push email nasce per soddisfare l’utenza business del mercato nordamericano – continua Bevilacqua – ed è un sistema che funziona già con un semplice smartphone GPRS. La sincronizzazione della posta, infatti, non viene effettuata partendo dal telefonino e quest’ultimo svolge la semplice funzione di un telecomando e comunica con un server remoto.E’ il server stesso che provvede a inviare la notifica e il contenuto di un messaggio al dispositivo, senza che quest’ultimo attivi una connessione ad hoc. Si lavora con pacchetti dati di 2 KB che viaggiano più velocemente con la tecnologia GPRS, in quanto questo servizio radio raggiunge la sua massima ampiezza di banda molto prima rispetto a UMTS e HSDPA. RIM ha anche nel suo portafoglio un terminale UMTS, il BlackBerry8707, venduto in Italia con l’operatore Tre, ma è dedicato a un’utenza enterprise, ed è in grado di ricevere e-mail in modalità push, mentre si effettua una videoconferenza”.

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