RIM è nel tunnel

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Rim in crisi nera

Andando avanti così, fra un anno Research in Motion (RIM) potrebbe non esistere più. Lo stato dell’arte della crisi dell’inventore del Blackberry e dell’email mobile

Gli analisti si chiedono se, con un invenduto di Blackberry e Playbook per un miliardo di dollari, RIM sia nella fase conclusiva della sua parabola. Si chiedono se sia l’inizio della fine di RIM, l’inventore dell’e-mail mobile. Mentre è impegnata a creare la piattaforma Blackberry 10, che però non è stata accolta con un consenso unanime, Rim ha incaricato JP Morgan e RBC con l’obiettivo di “esplorare le opzioni”. Che, tradotte dalla lingua della finanza, significa cercare di dare in licenza il suo software e cercare “strategiche alternative di modello di business”.

RIM sta perdendo l’11% dopo l’annuncio delle perdite, il primo rosso dal 2004 (mentre gli analisti si aspettavano profitti per 261 milioni di dollari nella trimestrale del periodo che termina il 2 giugno), mentre iPhone e Android crescono a spese del Blackberry. Andando avanti così, fra un anno Research in Motion (RIM) potrebbe non esistere più. Il Blackberry Pearl per utenti consumer, il classico Bold e il Curve dedicato al mercato di massa non tengono il passo con laconcorrenza.

Avian Securities ritiene che le aspettative sono troppo alte, mentre i prossimi mesi saranno un’autentica sfida per RIM. Il titolo di RIM ha perso il 74% del suo valore negli ultimi 12 mesi, mentre è già a scaffale il Samsung Galaxy S III con S-Voice ed Apple prepara l’iPhone 5. BlackBerry 10 proprio l’ultima carta da giocare nell’agguerrito mercato smartphone. Il market share di RIM si è infatti dimezzato al 6.4%, secondo IDC, mentre Android domina al 59% e Apple iOS detiene il 23%. Per risparmiare il 30% di costi operativi, potrebbe tagliare da 2,000 a 3,000 dipendenti.

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Autore: ITespresso
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