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Nel Web i pericoli sembrano nascondersi anche dietro la più innocente delle
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Tutto ha avuto inizio nell’incantevole contea inglese di Norfolk. Il segretario di una scuola media ha osservato per un po’ di tempo il comportamento di alcuni alunni che si collegavano troppo spesso su Bebo.com, un sito che si propone come network sociale e che ha l’obiettivo di tenere i contatti tra studenti dei vari college residenti non solo nel Regno Unito ma anche nel resto del mondo. Il risultato delle ricerche dell’uomo ha portato alla scoperta di risultati sbalorditivi: 680 ragazzine che si mostravano seminude o in biancheria intima e teen agers che fornivano in vario modo informazioni su di sé e sulla propria famiglia. Insomma una miniera d’oro per pedofili e criminali che tengono sotto osservazione bambini e adolescenti per gli scopi più disgustosi. Inutile dire che tutte le scuole della Contea hanno messo al bando il sito e con una capillare informazione tutti i genitori sono stati avvisati dei rischi che i ragazzi hanno corso. In poco tempo tutta la Gran Bretagna è venuta a conoscenza di quanto stava accadendo ai propri ragazzi. Ora Bebo.com pubblica sul sito indicazioni utili per evitare che ciò si ripeta e Parry Aftab, direttore WiredSafety.org, ha scritto una guida esaustiva su come usare al meglio le funzionalità del sito. Tenere d’occhio i ragazzi mentre sono al computer è sempre una buona regola.

Autore: ITespresso
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