Risparmiare con il datacenter

DataStorage

Numerose società specializzate sulla fornitura di soluzioni storage stanno
dedicando la loro attenzione alle metodologie di risparmio per i Data Center

La crisi energetica ultimamente sembra aver colpito anche i data center se è vero che, ultimamente tutti i principali produttori di soluzioni storage si stanno prodigando nella ricerca e nella proposta di soluzioni e tecnologie, destinate ad abbattere i costi energetici legati al centri di gestione dati aziendali. La crescente domanda di capacità elaborativa e di spazi storage ha infatti richiesto l’adozione di maggiori apparecchiature, con conseguente aumento del consumo energetico, rendendo così meno efficace il raffreddamento. Nello stesso tempo, i costi legati alla fornitura energetica, complici anche le recenti crisi internazionali, sono considerevolmente aumentati, gonfiando la bolletta energetica del datacentre. Il risultato? Una duplice crisi: capacità limitata per ulteriori espansioni storage e insostenibili costi energetici in ascesa. Ecco quindi spiegato la recente attenzione al settore dei risparmi energetici legati al datacentre e il fiorire di soluzioni strategiche per tenerne sotto controllo i consumi, a favore di una maggiore possibilità di espansione.

Questioni di efficienza?

Grazie a un importante documento redatto da Apc, nel quale sono raccolte alcune interessanti considerazioni ed esempi di soluzioni, vediamo nel corso dell’articolo come sia possibile intervenire per ridurre sensibilmente l’assorbimento energetico del datacenter. Lo studio Apc conferma che circa la metà dell’energia elettrica utilizzata in una sala Ced viene assorbita dai carichi It. L’altra metà viene invece utilizzata per alimentare la Ncpi (Network-Critical Physical Infrastructure) che include gli impianti di alimentazione, raffreddamento e illuminazione. Tutta l’energia consumata dalla sala Ced produce calore che viene disperso esternamente nell’ambiente della sala. Ma quali parametri devono essere considerati per riuscire a stimare con precisione, anche in fase di progettazione, quale sarà il consumo effettivo per la sala Ced e quindi l’energia dissipata sotto forma di calore? Spesso si parla di calcolo dell’efficienza, ma in molti lo considerano un parametro insufficiente. L’uso tecnico del termine ‘efficienza’ associato all’analisi quantitativa delle sale Ced genera non poche perplessità. Le argomentazioni sono molto più chiare quando i consumi di energia elettrica sono espressi in kw piuttosto che in ‘efficienza’. Ad esempio, se due dispositivi diversi presenti in una sala Ced sono efficienti al 50% e all’80%, non è semplice capire in che modo sia possibile combinare le relative efficienze in un unico valore associabile ai costi. I costi associati al consumo di energia elettrica dipenderebbero, in realtà, dalla quantità di energia che passa attraverso ciascun dispositivo. Inoltre, alcuni dispositivi come i computer o l’illuminazione presentano efficienza zero (0%): un concetto poco chiaro, che non fornisce informazioni quantitative in merito al consumo di energia elettrica. Diversamente, il consumo di energia elettrica rappresenta un’unità di misura chiara e semplice. Il consumo di energia elettrica totale è dato dalla semplice somma del consumo di tutti i dispositivi installati nella sala Ced. Se un dispositivo consuma 10 dollari di energia elettrica al mese e un altro ne consuma 20, diventa estremamente semplice effettuare la somma di questi due valori.

Un problema, molte soluzioni

La causa principale del consumo di energia elettrica è quindi certamente la potenza assorbita dalle apparecchiature It. Il consumo energetico delle apparecchiature It incide sulle spese per l’energia elettrica in modo diretto e in modo indiretto, poiché il funzionamento delle apparecchiature It richiede altre apparecchiature di alimentazione e raffreddamento che a loro volta consumano una analoga quantità di energia elettrica. Tutto il personale addetto al settore IT deve pertanto occuparsi del controllo dei consumi di energia elettrica delle apparecchiature It. La riduzione del consumo di energia elettrica dei sistemi It comprende diversi approcci:

? Iniziative di gestione: eliminazione di sistemi, utilizzo più efficiente dei sistemi esistenti e migrazione a piattaforme più efficienti dal punto di vista energetico.

? Pianificazione delle iniziative: virtualizzazione e standardizzazione

La maggior parte delle sale Ced dispone di piattaforme tecnologicamente obsolete, mantenute in funzionamento solo per operazioni di archiviazione o di ricerca. Inoltre, la maggior parte delle sale Ced dispone di server applicativi funzionanti, ma senza utenti. Effettuare un inventario di tali sistemi e creare un piano di eliminazione è un’iniziativa estremamente utile. In molti casi, anziché procedere ad un’eliminazione fisica, è possibile mantenere tali sistemi off line e sottoalimentati. Il consolidamento delle applicazioni di più piattaforme tecnologicamente obsolete su nuovi server è un’ottima opportunità per ridurre drasticamente il numero totale dei server. Un altro sistema per risparmiare energia a livello datacenter è l’utilizzo più efficiente dei sistemi esistenti. I server di nuova generazione presentano funzioni di gestione dell’alimentazione. Tali server sono in grado di ridurre il consumo energetico in situazioni di carico di elaborazione ridotto.È indispensabile quindi se possibile, attivare su tutti i dispositivi che dispongono della funzione, la gestione dell’alimentazione. Molti produttori infatti forniscono dispositivi e apparecchiature dotati di tali funzioni che per impostazione predefinita sono tuttavia disattivate. La virtualizzazione rappresenta un’altra valida alternativa per ridurre i consumi del datacenter. La virtualizzazione dei server genera una riduzione significativa nella richiesta di alimentazione delle apparecchiature It. Nella maggior parte dei casi, la virtualizzazione riduce notevolmente il numero dei server installati. L’eliminazione di un server rappresenta una prevenzione del consumo di circa 200-400W, in base alla tecnologia in uso. Il consumo di energia elettrica ?evitato? corrisponde pertanto a un risparmio di circa 380 dollari (300 euro) all’anno per server eliminato. Su base decennale, il risparmio sul costo totale di gestione (Tco) è di circa 7.680 dollari (6.075 euro) per server eliminato. Questo risparmio è sostanzialmente maggiore del costo del server stesso.

Conclusioni

I costi associati al consumo di energia elettrica rappresentano una quota in costante aumento del costo totale di gestione (Tco) delle sale Ced. Ridurre in modo significativo il consumo di energia elettrica delle sale Ced tradizionali è possibile, progettando e implementando nel modo più adeguato l’ambiente It. Inoltre sarebbe necessario includere sempre i costi energetici durante le fasi di progettazioni di una nuova struttura storage. I consumi di energia elettrica infatti, non sono una voce che viene normalmente inserita o presa in considerazione tra i criteri di progettazione e le spese di gestione delle sale Ced. Ciò accade nonostante tali costi, considerati nell’ambito del ciclo vitale complessivo di una sala Ced, possano superare i costi dell’impianto elettrico, incluso l’Ups, e addirittura il costo delle apparecchiature It. Di contro, alcune semplici decisioni a costo zero applicate durante la progettazione di una nuova sala Ced possono generare risparmi sui costi per i consumi di energia elettrica che vanno dal 20% al 50%. Con uno sforzo sistematico è inoltre possibile risparmiare fino al 90% dei costi per l’energia elettrica.

Autore: ITespresso
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