Google all’Antitrust UE: Android favorisce la concorrenza

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Gooligan minaccia Android: un milione di account violati
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Google ha spedito la sua risposta allo Statement of Objection della Commissione Europea su Android, respingendo le accuse di abuso di posizione dominante relative alla piattaforma mobile

Dopo aver replicato punto su punto alle accuse sui dossier relativi a Google Shopping e ad Adsense for Search, il motore di ricerca, sul banco degli accusati dell’Antitrust UE, va al contrattacco anche per respingere le accuse di abuso di posizione dominante relative ad Android. Google ha spedito la sua risposta allo Statement of Objection della Commissione Europea sulla sua piattaforma mobile.

Google all'Antitrust UE: Android favorisce la concorrenza
Google all’Antitrust UE: Android favorisce la concorrenza

Il sistema operativo Android non fa male alla concorrenza, anzi la stimola, come ha scritto in un post sul blog il general counsel Kent Walker: “Ignorare la competizione con Apple” significa non centrare la caratteristica saliente dello scenario del mercato smartphone. E, infatti, “l’89% di coloro che hanno risposto all’indagine di mercato avviata dalla Commissione ha confermato che Android e Apple sono in competizione tra loro“.

Per spiegare l’ascesa di Android, a partire dal 2007, quando gli smartphone erano una rarità, Google ha spiegato in un video su YouTube che il sistema operativo ha rappresentato “un’opportunità di scelta per chiunque”. Android ha aperto il mercato smartphonealla concorrenza: ggi gli smartphone sono acquistabili “a prezzi notevolmente più bassi – a partire da soli 45 euro”, diventando molto più accessibili per molte più persone.

Ma Android non significa solo concorrenza per i vendor, ma anche per chi sviluppa applicazioni: “Oggi ci sono oltre 24mila dispositivi, di oltre 1300 marchi, che utilizzano Android e gli sviluppatori europei hanno la possibilità di distribuire le proprie app a più di un miliardo di persone in tutto il mondo“.

La Commissione Europea esprime dubbi su come Google gestisca la compatibilità di Android e distribuisca le sue app. Ma Google risponde alle accuse, spiegando che l’ecosistema Android bilancia “gli interessi di utenti, sviluppatori, produttori di hardware e operatori di reti mobili. Android non ha danneggiato la concorrenza, al contrario l’ha accresciuta“.

Altro tema scottante è il fatto che la Commissione sottovaluti l’importanza degli sviluppatori e i pericoli della frammentazione in un ecosistema mobile. Gli sviluppatori – e nel 2015 in Europa ce n’erano almeno 1,3 milioni – richiedono un framework stabile
e coerente per poter lavorare. Qualunque produttore di telefoni può scaricare Android e modificarlo; ma questa flessibilità tuttavia rende Android esposto alla
frammentazione, un problema che in passato ha
afflitto altri sistemi operativi come Unix e Symbian. Quando chiunque può modificare il tuo codice, è necessario poter assicurare che ci sia una versione comune e coerente del sistema operativo, evitando agli sviluppatori la perdita di tempo e risorse necessari per creare molteplici versioni delle loro app. Google collabora con i produttori di hardware per offrire un livello minimo di compatibilità tra i dispositivi Android. Per raggiungere questo obiettivo, Google concede ai produttori di telefoni “ampio spazio di manovra per realizzare dispositivi che si diversifichino a partire da questa base comune, il che spiega perché vedete un universo tanto variegato di dispositivi Android”. Gli accordi di compatibilità volontari sono la chiave di volta della varietà. Ma, allo stesso tempo, permettono agli sviluppatori la certezza di creare applicazioni che funzioneranno senza problemi su migliaia di telefoni e tablet diversi. Si tratta di un equilibrio dinamico che favorisce la concorrenza tra diversi dispositivi Android, così come tra Android e iPhone di Apple.

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Autore: ITespresso
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