Risultati finanziari di Telecom Italia nei primi nove mesi del 2003

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Telecom ha comunicato i dati relativi all’andamento dei tre primi
trimestri dell’esercizio 2003

I ricavi ammontano a 11.872 milioni di euro, con un flessione del 5,5% rispetto ai primi nove mesi del 2002 ricostruiti. Ipotizzando però la decorrenza dal 1° gennaio 2002 degli effetti della fusione con TI LAB e del conferimento a Telecom Italia Sparkle del ramo d’azienda «Servizi Wholesale Internazionali», i ricavi presentano una crescita di 92 milioni di euro (+0,8%). Il margine operativo lordo, pari a 5.510 milioni di euro, registra una flessione dell’1% rispetto ai primi nove mesi del 2002 ricostruiti. L’incidenza sui ricavi è pari al 46,4% (44,3% nello stesso periodo del 2002 ricostruito). Ipotizzando la decorrenza dal 1° gennaio 2002 degli effetti della fusione con TI LAB e del conferimento a Telecom Italia Sparkle, il margine operativo lordo aumenta di 141 milioni di euro (+2,6%). Il risultato operativo, pari a 3.169 milioni di euro, registra un aumento del 3,8% rispetto ai primi nove mesi del 2002 ricostruiti (+117 milioni di euro). L’incidenza sui ricavi è pari al 26,7% (24,3% nello stesso periodo del 2002 ricostruito). Ipotizzando la decorrenza dal 1° gennaio 2002 degli effetti della fusione con TI LAB e del conferimento a Telecom Italia Sparkle, il risultato operativo aumenta di 212 milioni di euro (+7,2%). Il risultato netto è positivo per 2.012 milioni di euro e presenta un incremento di 1.282 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2002 ricostruiti. Tale risultato è stato determinato dal miglioramento della gestione operativa (+117 milioni di euro), dal miglioramento del saldo proventi e oneri straordinari (+898 milioni di euro), a seguito del provento straordinario per il contributo per l’esercizio di attività di telecomunicazioni, e dal’effetto positivo sulle imposte (+1.418 milioni di euro) che beneficiano delle imposte differite attive (tax asset) divenute recuperabili con la fusione (1.286 milioni di euro), in parte compensato dal saldo della gestione finanziaria (-548 milioni di euro) e dal saldo proventi e oneri da partecipazioni (-603 milioni di euro). L’indebitamento finanziario netto, pari a 35.233 milioni di euro, si riduce di 900 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2003 mentre registra un aumento di 4.611 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2002 ricostruito (30.622 milioni di euro), e sconta principalmente gli effetti dell’OPA e dei recessi derivanti dalla fusione per complessivi 5.285 milioni di euro. Sull’indebitamento finanziario netto hanno inoltre influito il pagamento dei dividendi per 794 milioni di euro a fronte di 428 milioni di euro incassati, l’esercizio anticipato della già citata opzione put/call con JP Morgan (2.272 milioni di euro), gli investimenti in partecipazioni per 604 milioni di euro (principalmente Hansenet e SKY Italia) e l’incasso della vendita della Nuova Seat (2.932 milioni di euro).

Autore: ITespresso
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