Ritardi imprevisti per le-government

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Anche per la digitalizzazione della pubblica amministrazione sono in serbo cattive sorprese nella Finanziaria 2003

ROMA. La Finanziaria 2003 ha finito per incidere anche sulle risorse del Ministero per lInnovazione e le Tecnologie e quindi inevitabilmente sul Piano di Azione di e-government in corso dopera. Come e noto il finanziamento attuale dellintero Piano di oltre 400 milioni di euro (attinti dai proventi derivati dalla vendita nel 2000 delle licenze UMTS), ha subito una forte contrazione e solo 100 milioni di euro sono stati concessi dal Governo. Inevitabilmente il termine per la digitalizzazione della pubblica amministrazione slittera di almeno un anno dal 2004 al 2005. Questo ritardo coinvolgera anche i progetti pilota del governo elettronico come la carta didentita elettronica e la carta nazionale dei servizi. Sicuramente e stato un duro colpo per il Ministro per lInnovazione e le Tecnologie il giro di vite della Finanziaria 2003, ma daltro canto qualche avvisaglia gia vi era stata con il Documento di programmazione economica-finanziaria per gli anni 2003-2006 dove per quanto venisse ribadito che il progresso tecnologico costituisce uno dei principali fattori della crescita economica, sia a livello microeconomico, sia a livello macroeconomico ed e pertanto urgente e necessario superare i ritardi che lItalia registra sotto molti aspetti, successivamente veniva dedicato poco spazio alla banda larga, ponendo, invece, particolare attenzione agli incentivi per lacquisto di apparati per laccesso alle reti (decoder, modem, router). Il Ministro Stanca, pero, non si e minimamente scoraggiato nella sua opera tesa alla realizzazione del piano di e-government. Come gia preannunciato entro novembre la Commissione di valutazione si pronuncera sui 415 progetti inviati al Ministero per lInnovazione da Regioni, Province e Comuni ed i 120 milioni di euro stanziati verranno suddivisi tra i vincitori del bando in funzione dei programmi presentati. Ma uno degli obiettivi piu pubblicizzati ed anche piu sentiti dellintero piano nazionale e sicuramente rappresentato dalla realizzazione della carta didentita elettronica e della carta nazionale dei servizi. La gestione della carta didentita elettronica e della carta nazionale dei servizi dovrebbe essere degli enti locali e, difatti, gia in 55 comuni ormai la carta didentita elettronica e una realta, poiche le amministrazioni sono state dotate delle apparecchiature necessarie per stampare le nuove card di riconoscimento. I tagli della finanziaria, purtroppo, rischiano di rallentare il passaggio alla fase successiva e cioe allestensione delle nuove tecnologie anche agli altri comuni fino ad arrivare a tre milioni di tessere entro il 2003. Ma probabilmente si potrebbe ovviare a tale inconveniente di natura economica attraverso il ricorso a forme di sponsorizzazione e convenzioni con istituti di credito. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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