Rodotà: la privacy a favore dei navigatori. Stanca difende SMS governativo

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"Le norme aggiornate in tema di privacy non devono spaventare i navigatori, ma anzi devono tutelare i loro dati personali". Così il Presidente del Garante per la privacy, Prof. Stefano Rodotà, in un’intervista esclusiva.

ROMA. “Le norme recentemente aggiornate in tema di privacy non devono spaventare i navigatori, ma anzi devono tutelare i loro dati personali che viaggiano in rete”. Cosi’ il Presidente del Garante per la privacy, Prof. Stefano Rodota’ in un’intervista esclusiva a G.A. Cavaliere, per StudioCelentano.it. Questa legge rappresenta uno dei passaggi fondamentali per la tutela di una sfera personalissima dell’uomo, come quella dei dati personali. Professore, secondo Lei qual è la curva di successo dell’attuazione delle norme sulla privacy da parte degli utenti di Internet? In sostanza, i navigatori hanno recepito in maniera chiara e pacifica le nuove direttive in tema di protezione dei dati personali? Rodotà: “Non saprei dare una risposta precisa a questa domanda. Non sono un esperto che possa prevedere le future evoluzioni di un mondo che, come quello della rete, è caratterizzato da molteplici sfaccettature e difficoltà interpretative”. Professore, allora secondo Lei come deve essere visto l’impatto che le nuove norme sulla privacy hanno su tutti gli utenti della rete: bisogna interpretare queste disposizioni come un obbligo per gli utenti o semplicemente come una normale evoluzione per un mondo pronto a ricevere una siffatta regolamentazione? Rototà: “Il Garante sta cercando in questi tempi (e si sta impegnando parecchio nel fare ciò) di creare misure minime, che riescano a contemperare le esigenze di tutela dei dati personali con quelle degli utenti, diretti fruitori delle stesse. Ribadisco che proprio per venire in contro a queste differenti esigenze si e’ cercato di introdurre misure (appunto) minime che riuscissero a creare una sorta di scudo molto semplice e facilmente comprensibile da chiunque”. Come chiusura della due giorni in tema di Privacy a Piazza di Monte Citorio, si è svolta una tavola rotonda con illustri personalità, che, moderate da Carlo Massarini, hanno affrontato il tema caldo del rapporto fra nuove tecnologie e riservatezza dei dati. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, ha precisato che il nostro Paese è sempre indietro nella diffusione delle nuove tecnologie. Ben vengano, dunque, tutte le attività di sviluppo tecnologico che gli possano portare giovamento. La politica deve massimizzare le possibilità di sviluppo e deve diminuire il cosiddetto digital divide. Nella politica di diffusione di questo principio ci si attiene a tre punti cardinali del nostro Governo: diffondere la tecnologia; includere le categorie di persone più deboli; infondere fiducia nei navigatori. In particolare, il Ministro, proprio per specificare la necessità per il nostro Paese di incrementare lo sviluppo tecnologico ha accennato al fenomeno “Spam e Governo”, in relazione all’invio in massa di Short Messages (SMS) a ridosso delle elezioni. Il Ministro ha affermato che non vi e’ nulla da scandalizzarsi se il Governo ha scelto uno dei mezzi più veloci e utilizzati strumenti comunicativi del terzo millennio. Se non vi fossero stati gli SMS, ha affermato il Ministro, ma l’invio puro e semplice di lettere via posta, non si sarebbero potute raggiungere milioni di persone con la velocità e la semplicità di un SMS.

Autore: ITespresso
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