Rome Total War

Management

Tutte le strade portano a Roma. E sono anche ben frequentate?

La fortunata serie di strategici in tempo reale Total War si è sempre contraddistinta per la sua capacità di rendere tangibile il sapore epico delle colossali battaglie all’arma bianca del passato, senza però tradire mai la fedeltà alla realtà storica degli avvenimenti. Rome rinnova questa tradizione, portandola a perfezione e realizzando un perfetto equilibrio tra spessore della simulazione e puro coinvolgimento. Il gioco, incentrato sulle vicende storiche della Roma repubblicana, si sviluppa parallelamente su due piani differenti. La sezione più propriamente gestionale si gioca su una mappa bidimensionale che raffigura le città e i territori della Repubblica. Qui, come in una sorta di “Civilization in miniatura”, si devono fare tutte le scelte politico-economiche necessarie a far prosperare le diverse province. Questi compiti vengono realizzati indirettamente, tramite i membri notabili della propria famiglia: a loro toccherà perseguire il benessere della cittadinanza e la crescita demografica tenendo sotto controllo i conti pubblici. Gli illustri familiari, durante la propria vita, acquisiscono poi determinati tratti e abilità che andranno a incidere sul loro “stile di governo”, aggiungendo una variabile strategica in più al gioco. Il Senato può assegnare alla nostra fazione politica numerose missioni, che spaziano dall’intervento bellico diretto all’instaurazione di relazioni diplomatiche: non è obbligatorio portarle a termine, ma facendolo è possibile aumentare il prestigio dei membri della propria famiglia, ingraziarsi il popolo, far crescere il proprio ascendente politico e poter puntare dritti alla conquista di Roma. Il cuore del gioco è però costituito dalla “fase bellica”. I combattimenti avvengono su un campo di battaglia tridimensionale, mosso da un motore grafico davvero efficiente. Talmente efficiente da permettere di gestire scontri campali di proporzioni ciclopiche, con centinaia di unità coinvolte e splendidamente animate. Ogni battaglia dispensa infatti un “doppio piacere”. Da una parte quello di poter attuare strategie non solo realistiche sotto il profilo storico, ma che incidono sullo sviluppo e l’esito dei combattimenti; dall’altra, quello di poter assistere a un vero spettacolo, retto da un impianto scenografico degno di un kolossal hollywoodiano, dove il fragore delle armi fa da sottofondo alla carica degli elefanti, allo schianto della cavalleria pesante sugli opliti o all’assalto delle torri da assedio. Qua e là il realismo lascia spazio all'”invenzione romanzesca”, ma il rigore storico domina. Ogni unità ha un’abilità speciale (come la “testuggine”, la carica o le frecce incendiarie) nonché caratteristiche specifiche che ne rendono particolarmente adatto (o sconsigliabile) l’impiego contro altre determinate unità avversarie. Rome Total War è un gioco entusiasmante. La possibilità di sfruttarne tutto l’incredibile spessore gettandosi a capofitto nella campagna, o di concentrarsi soltanto sugli aspetti che si ritengono più confacenti al proprio stile di gioco, fa di Rome un gioco consigliabile a tutti. E di sicuro il miglior strategico in tempo reale di quest’anno.

Autore: ITespresso
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