Rossi (Acer): “Puntiamo sulla mobilty (smartphone inclusi). Per ora niente e-book”

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A ruota libera con Luca Rossi, regional director di Acer Italy , che parla delle strategie per il 2010, di crescita per notebook e smartphone (sulla scia del successo di Liquid), di digital divide italiano e degli e-book. Per ora prematuri per Acer (ma allo studio come l’idea di un Apps store)

L’occasione è quella della presentazione milanese della nuova linea di notebook Acer che a breve verrà introdotta sul mercato italiano. Ma Luca Rossi, regional director di Acer Italy & Benelux (con la responsabilità anche sui mercati spagnolo, greco e israeliano) non fa mistero delle priorità che Acer sta perseguendo in questo  2010, e intavola una chiacchierata a ruota libera sui temi caldi per il 2010. “Il mercato dei pc in Emea è ormai maturo – dichiara – e siano in una fase di seconda informatizzazione che genera desiderio, voglia di essere sempre collegati con dispositivi mobile, indistintamente notebook, netbook e smartphone. Sull’area della mobility concentreremo i nostri sforzi”.

La strategia di proporre notebook per chi deve produrre contenuti, netbook per chi deve fruirli e smartphone, come mercato di upgrade dai “feature phone” di oggi (entro il 2012 il numero di smartphone triplicherà)  riconferma il dna del brand Acer – mobility, mobility, mobility -, ancora più lampante da quando la nuova divisione Gateway si è presa in gestione la vendita dei server, da inizio anno.  “La nostra strategia multibrand sta funzionando, direi anche bene: con Packard Bell, nonostante ci siano in alcuni casi sovrapposizioni di prodotti, non si è verificata la cannibalizzazione delle quote di mercato nel 2009, che ha visto complessivamente la crescita di entrambi i brand; con Gateway, che si  appresta a vendere server in modo più strutturato, credo che le offerte complementari porteranno benefici a entrambi i brand ma è ancora presto stimarne i risultati”.

Luca Rossi, regional director di Acer Italy & Benelux
Luca Rossi, regional director di Acer Italy & Benelux

A livello mondiale Acer ha fatturato 18 miliardi di dollari nel 2009, di cui il 58% dei ricavi consolidati provenienti dall’Europa e “nel 2010 ci aspettiamo una crescita a due cifre – incalza Rossi –. Il primo trimestre sta andando bene soprattutto perché notiamo una accelerazione della componente mobility, e stimiamo di crescere nel 2010 più del mercato, anche in Italia. Nel 2009 il segmento consumer nel nostro Paese ha portato buoni risultati con una crescita, tra notebook e netbook, attorno al 25%. Siamo meno soddisfatti dell’andamento della parte professionale, che ha subìto una contrazione, anche se minore della decrescita del mercato. Per questa ragione, manterremo invariata la strategia consumer per tutto il 2010, ma stiamo lavorando per mettere risorse interne sulla parte professionale, aggiustando l’organizzazione aziendale con l’obiettivo di aumentare la penetrazione nel mercato delle piccole e medie imprese, anche  con programmi più strutturati. Le grandi aziende al momento non rientrano nella nostra strategia”. Dal punto di vista tecnologico Acer sta lavorando su tre aspetti per migliorare i prodotti e renderli più attraenti: durata delle batterie,  leggerezza e dimensioni, applicazioni e design. “Arriveranno apps interessanti anche nei prossimi mesi” precisa Rossi.

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