Rottamare il Pc, senza violare la privacy

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Anche la spazzatura elettronica deve essere a prova di spioni: ecco le raccomandazioni del Garante della Privacy per disfarsi del vecchio notebook o desktop

Il Garante della Privacy ha messo a punto una serie di indicazioni per evitare che, quando si rottama il Pc, rimangano in memoria dati sensibili, che mettono a rischio la privacy di troppi utenti. Con un Pc in pensione, potrebbero essere alla marcé d i cyber-criminali, dati come nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filmati, numero di conto bancario, dati personal i e sanitari. Insomma, una marea di bit a rischio furto di identità.

Privati cittadini, professionisti, ma anche aziende e pubbliche che intendono dismettere, rivendere il proprio Pc usato o consegnarlo ai punti di raccolta Raee per lo smaltimento dei rifiuti elettronici, devono cancellare in maniera definitiva questi dati sensibili.

Manipolazione di dati e il furto di identità sono sempre in agguato. Ecco come evitarli: innanzitutto bisogna adottare misure tecniche preventive o di cancellazione sicura; poi seguire le indicazioni per la d istruzione degli hard disk e dei supporti magnetici. Le misure preventive consistono nel proteggfere i file tramite l’uso di una password di cifratura, oppure memorizzare i dati su hard disk o su altri supporti magnetici con sistemi di cifratura automatica al momento della scrittura.

Le istruzioni per una cancellazione sicura dei dati sono sul sito del Garante per la Protezione dei dati personali .

Il mercato dei Pc seconda mano , secondo Gartner, cresce in recessione: ma solo il 44% dei Pc ritirati viene riutilizzato: a frenare sono gli alti costi dell’export e del trasporto e le normative sulla privacy, sull’ambiente, sulla pirateria software eccetera.

Autore: ITespresso
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