Rsa analizza il trend delle frodi online

Sicurezza

In base ai risultati dell’Rsa Anti-Fraud Command Center per il mese di Maggio
2007 le frodi online stanno evolvendo

L’RSA Anti-Fraud Command Center (AFCC) di RSA è una struttura attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per individuare, monitorare e rendere inoffensivi attacchi phishing, pharming e Trojan tentati ai danni di oltre 200 istituzioni di tutto il mondo. In base ai dati raccolti dal centro nel corso del mese di Maggio 2007 si è evidenziato come Phishing e pharming continuino a rappresentare uno dei più sofisticati e organizzati crimini tecnologici che le organizzazioni con attività online si trovano a dover affrontare. I risultati del rapporto mensile di Rsa hanno evidenziato tre aspetti del fenomeno e in particolare: i paesi più colpiti, il trend degli attacchi mensili e i principali paesi ospitanti i siti a rischio.

I paesi più colpiti da attacchi di phishing alle banche Il numero di banche continua ad essere il più elevato (71% del totale). Come nei 3 mesi precedenti, gli Stati Uniti si confermano in prima posizione con un impressionante 72%, mentre la Gran Bretagna resta ancora in seconda posizione, con un 9% del totale. Canada, Italia e Spagna completano i primi cinque posti della classifica, come nel mese di aprile. Nella classifica di questo mese entrano invece Perù, Olanda e Sud Africa, anche se in coda alla lista.

Trend degli attacchi mensili alle organizzazioni Il numero di istituzioni oggetto di attacco continua a diminuire anche questo mese come in aprile. Da novembre 2006 in avanti, maggio si è infatti rivelato il mese con meno attacchi. Considerato l’aumento generale di attacchi, ciò significa che a maggio se ne sono avuti in media di più contro ogni singola istituzione. E infatti questo mese diverse organizzazioni sono state pesantemente oggetto di attacco.

Principali paesi ospitanti siti usati per gli attacchi Contrariamente al trend a cui abbiamo assistito in marzo e aprile, nel mese di maggio il numero di attacchi ospitati negli Stati Uniti è aumentato e ha raggiunto una percentuale pari al 55%. Questo dato però non può essere attribuito all’attività del gruppo criminale ritenuto artefice dell’aumento di attacchi di phishing, dal momento che tale gruppo usa siti ospitati fuori dagli Stati Uniti. La percentuale di attacchi ospitati in Cina questo mese è raddoppiata occupando così la seconda posizione (13% del totale). Invece Hong Kong che in aprile occupava la seconda posizione si è scambiato con la Cina e ora si è assestato al quinto posto. Infine, nella lista di questo mese è entrata la Russia.

Autore: ITespresso
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