Sacco: “La tecnologia cambia, la natura umana no”

AziendeMarketing
Francesco Sacco

Videointervista – Cambiano ecosistemi e scenari con la Mobile Internet. Ne parliamo con Francesco Sacco, professore dell’Università dell’Insubria e della Bocconi. Perché si modificano i paradigmi, il dove e il come si lavora. Con maggiore produttività

Non ha neanche tre anni, ma la Mobile Internet sta avendo un impatto significativo sull’economia.  Cambia ecosistemi e scenari, cambia il modo in cui le persone gestiscono il proprio lavoro, incide sulla produttività. Ne parliamo con Francesco Sacco, professore dell’Università dell’Insubria e della Bocconi, esperto sulla tematica che, citando una ricerca Cisco, sottolinea come la mobilità cambi i paradigmi nel mondo del lavoro, “il dove e il come si lavora, tutto diventa più fluido, cambiano la relazioni tra persone e aziende, si negoziano le condizioni di utilizzo del proprio sistema mobile entrando oggi in azienda”.
La produttività ne beneficia, come dimostrano gli ultimi dati statunitensi. Ma è impressionante la velocità con cui si cambia scenario: “Basti guardare all’editoria completamente trasformata dall’arrivo dei tablet negli ultimi due anni, con un impatto che presto arriverà anche nel mobile banking e nella comunicazione”.
Ma se è vero che “la tecnologia cambia, la natura umana no”. Ne è sicuro, professore? “Certo,  per capire dove va la tecnologia bisogna rifarsi all’intimità della natura umana. E quelli che pensano che ci trasformiamo in cyborg sbagliano prospettiva”.

Ma nello stesso tempo Sacco alza un dubbio, sull’impatto non solo sociale ma anche economico che gli ecosistema mobile esercitano.  “Nel momento in cui l’utente fa una scelta di ecosistema (sia questo iOs, Android, o Windows Mobile, ndr) difficilmente lo cambierà, per questo le regole fissate dalle aziende hanno un riflesso di politica economica e industriale. I player in campo sono pochi, perché nella lotta di ecosistemi il vincitore porta a casa tutto. Apple ha il 75% dei profitti globali tra i primi 10 player del mercato mobile. Siamo tutti molto contenti per Apple ma la domanda che dobbiamo porci è se non ci siano delle forzature in tutto questo”.  Nella videointervista ulteriori riflessioni.

Su temi analoghi, la videointervista a Roberto Masiero (The innovation Group) e a D’Aversa (McKinsey) in occasione del Mobile Forum 2012 di Milano

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore