Safer Internet Day, l’80% sottovaluta il cyber-bullismo

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Safer Internet Day, l'80% sottovaluta il cyber-bullismo
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Due adolescenti su tre non denunciano il cyber-bullismo, un fenomeno in crescita, al pari della diffusione di social media ed apps di messaggistica istantanea. Oggi più di cento Paesi celebrano il Safer Internet Day

Giunto alla 14esima edizione, in oltre 100 città del mondo, Italia inclusa, il 7 febbraio si celebra il Safer Internet Day, la giornata dell’Unione Europea dedicata alla sicurezza in Rete. Il progetto, che debuttò nel 2004, vuole mettere in luce le l’opportunità da cogliere in Rete, senza sottovalutare i rischi che i più giovani possono incontrare sul Web e sui social media. Una delle minacce più insidiose è il cyber-bullismo.

Safer Internet Day, l'80% sottovaluta il cyber-bullismo
Safer Internet Day, l’80% sottovaluta il cyber-bullismo

Secondo otto ragazzi su 10 non è grave insultare in Rete, il 71% non osserva conseguenze negative, secondo una ricerca dell’Università della Sapienza. Crescono a dismisura le vittime e i responsabili del cyber-bullismo: il Telefono Azzurro denuncia un caso al giorno di bullismo (in versione tradizionale o cyber) fra i banchi di scuola, salgono a 235 i casi trattati dalla Polizia Postale nel 2016, sono già denunciati 31 bulli online minorenni.

Carlo Rinaldi, digital & social marketing leader di Microsoft Italia, ha rivelato i risultati di una ricerca, condotta in 14 Paesi fra gli adolescenti e gli adulti, dalla quale emerge che due persone su tre (65% degli intervistati) sono state vittime di almeno uno dei principali rischi online. In particolare: di contatti indesiderati (43%), cyberbullismo, trolling, sexting (messaggi e immagini a sfondo sessuale) e vari generi di molestie online (41%).

Il cyber-bullismo cresce insieme alla diffusione fra gli adolescenti di social media ed apps di messaggistica istantanea: Whatsapp è usato da 7 su 10 fra gli under13, Facebook dal 44% dei 13enni in su (ma tanti ragazzi si alzano l’età per accedere al numero uno dei social network), Instagram dal 35%, Snapchat dal 13% e Twitter dal 10,8%.

Due adolescenti su tre non parlano del cyber-bullismo con nessuno, ma si chiudono a riccio su questi temi. Il 48% dei ragazzi teme di incontrare Fake-People su Internet (persone che non sono chi dicono di essere, a causa di sistemi aggirabili di accertamento), il 41% ha paura di ricevere contatti da estranei, di essere molestato sessualmente da adulti o di ricevere molestie su apps di gioco (36%).

In Italia sta per essere approvata la normativa sul cyber-bullismo, per porre fine a questo odioso fenomeno che mina le potenzialità della Rete.

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