Salute a rischio con Rfid e WiFi?

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I chip a radio frequenza potrebbero essere cancerogeni, ma anche la telefonia
mobile non può essere scagionata nei test. In Germania si fa strada il principio
precauzionale anche nei confronti del wireless

WiFi, chip Rfid e telefonia mobile sono finiti sul banco dell’imputato per motivi di salute. La Bbc riporta di uno studio durato sei anni sui rischi legati alla salute dell’uso prolungato della telefonia mobile. I rischi a breve termine del mobile sarebbero scongiurati, secondo l’inglese Mobile Telecommunications and Health Research Programme (MTHRP). Ma i rischi sono ancora da valutare nell’uso a lungo termine. Il principo precauzionale va preso in seria considerazione rispetto a bambini e ad ambienti scolastici. Ma non solo la telefonia mobile viene guardata con sospetto; il principio di precauzione andrebbe usato anche con i chip Rfid e il WiFi. Ove possibile, sarebbe meglio evitare il ricorso alla connessione wireless: lo sostiene il Ministro dell’Ambiente tedesco. In Gran Bretagna inoltre è stata aperta un’inchiesta della Health Protection Agency (HPA) sui pericoli dell’elettrosmog nelle scuole. Infine anche l’Associated Press punta l’indice contro l’Rfid, i cui chip potrebbero essere cancerogeni. Nei giorni scorsi il Senato Usa ha proibito a tutti i datori di lavoro di richiedere ai dipendenti l’impianto sottopelle di questi microchip, soprattutto per evitare un’eccessiva invasione nella privacy e problemi legati alla clonazione. Tuttavia, alla luce di questi studi medici, bisogna chiedersi se il principio di precauzione andrà a scontrarsi con nicchie di mercato in fortissima espansione, come sono quelle delle tecnologie Rfid e del WiFi.

Autore: ITespresso
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