Samsung e Confartigianato, insieme per valorizzare il Made in Italy

AziendeMarketing
Samsung e Confartigianato lanciano Maestros Academy in difesa del Made in Italy
5 0 Non ci sono commenti

Samsung e Confartigianato lanciano Maestros Academy in difesa del Made in Italy

“Il futuro della nostra tradizione manifatturiera lo devono scrivere i giovani. Confartigianato, grazie al progetto Samsung ‘Maestros Academy’, guida le nuove generazioni alla scoperta di un lavoro gratificante, fa conoscere i segreti di mestieri antichi reinterpretati in chiave innovativa, offre l’opportunità di imparare come si realizzano i prodotti che il mondo ci invidia”, ha spiegato Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato Imprese. Samsung e Confartigianato lanciano Maestros Academy in difesa del Made in Italy. La valorizzazione del Made in Italy passa per la Rete: il progetto Maestros Academy consiste in una piattaforma digitale che fa da ponte fragli artigiani manifatturieri e i giovani, per dare un futuro ad una nuova generazione di eccellenze. I maestri mettono il loro sapere tessuto di tradizione ed esperienza, a disposizione dei giovani, in cerca del proprio talento. I ragazzi non si avvicinano a un settore che ha reso il Made in Italy famoso nel mondo. L’ingresso dell’hi-tech in bottega può rendere l’artigianato appetibile anche per i ragazzi: la tecnologia, per la prima volta nei laboratori artigiani, offre la possibilità ai giovani di seguire un percorso formativo e di imparare direttamente dall’esperienza dei maestri.

Un ciclo di video-lezioni mette gli artigiani in contatto coi giovani rivelando “i segreti della propria professione tramandando un know-how che ha reso il frutto del loro lavoro un’eccellenza” – sottolinea una nota.

Samsung e Confartigianato lanciano Maestros Academy in difesa del Made in Italy
Samsung e Confartigianato lanciano Maestros Academy in difesa del Made in Italy

Secondo Eurostat, l’Italia si colloca terz’ultima in Europa nella classifica dedicata all’e-commerce. In Italia solo il 30% delle Pmi fa commercio elettronico. Per il Centro Studi di MM-One Group, l’Italia va meglio di Grecia, Bulgaria e Romania, ma di un soffio: l’Italia si piazza comunque nel gruppo di coda, al 25esimo posto su 28 Paesi nello studio sul commercio elettronico. Ma l‘M-commerce sta crescendo: secondo comScore sette utenti su dieci fanno shopping da tablet.

Superano i 3,7 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno 10 acquisti online in un anno. L’e-commerce è in crescita ancheda dispositivi mobili (11% da smartphone e 10% da tablet).

L’e-commerce, dopo gli 11,3 miliardi del 2013 (+18%), ne promette 13,2 per il 2014 (+17%), secondo l’ultimo Rapporto Assinform.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore