Samsung Galaxy Note II GT-N7100, il principe dei phablet

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Samsung Galaxy Note II

SLIDESHOW Galaxy Note II, con il suo display da 5,5 pollici, può essere considerato un phablet di riferimento. Il mercato l’ha già premiato, vi proponiamo alcune riflessioni sul form factor per scegliere a cuor leggero

La carica dei phablet è già in atto. Samsung Galaxy Note II (GT-N7100, è il nome preciso del modello) è allo stato attuale tra i migliori rappresentanti della categoria, in attesa dell’entrata in commercio delle novità di Las Vegas. E’ tra i migliori device sia dal punto di vista hardware, sia per la dotazione software. Ci teniamo subito a precisare: i phablet sono prima di tutto smartphone, maggiorati nella diagonale del display, ma pur sempre smartphone. Se non possono telefonare, non sono Phablet. E il fatto di essere phablet non li rende per questo più potenti o migliori rispetto a smartphone e tablet, ma semplicemente diversi.

Allora è giusto partire proprio dal display: Galaxy Note II è equipaggiato da un display eccellente con diagonale da 5,5 pollici super Amoled Hd e con la risoluzione 1.280×720 pixel (con una densità di 264 ppi). Con lo spessore inferiore al centimetro, e grazie al guscio nel complesso leggero (pesa 180 grammi), usare Galaxy Note II dà l’idea semplicemente di avere tra le mani uno smartphone “un po'” più grande’. Pensiamo che l’usabilità non sia affatto compromessa, ma avvertiamo subito che lo strumento non è più semplicemente uno smartphone. E’ comodo ancora tenerlo nella tasca della giacca, sempre collegato con gli auricolari, estraibile per un appunto veloce, e per l’avvio di una telefonata. E invece in una situazione di maggiore tranquillità Galaxy Note II si presta molto bene per la lettura, come per la visione di un film.

Samsung Galaxy Note II GT-N7100 non soffre di limitazioni hardware, se non la mancanza di connettività Lte; il supporto Nfc si può avere non solo con il dorso in dotazione ma anche quando si acquista la cover dedicata. Galaxy Note II lavora con un processore quad-core Cortex  A9  con frequenza di clock da 1,6 GHz, 2 Gbyte di Ram, 16 Gbyte di memoria per dati e applicazioni, con possibilità di espansione fino a 64 Gbyte tramite schedine microSD. Senza voler entrare nella declinazione inutile di ogni specifica (le trovate ben documentate anche su Wikipedia) ci preme considerare come nel complesso si tratti di una dotazione hardware allineata a quella degli smartphone di fascia alta, con la nota riguardante la fotocamera principale con sensore da 8 Megapixel e la batteria dalla capacità di 3.100 mAh. Un display così ampio consuma di più, Galaxy Note II ovviamente ha in dotazione anche un ottimo ricevitore Gps/Glonass, ma è stato piacevole poterlo comunque utilizzare tutta la giornata, senza problemi, con le solite precauzioni (proprio su consumo batteria Gps). Non male anche l’audio, la cui qualità è decisamente buona se si utilizza il phablet con le cuffie.

La diagonale del display che, per esempio, è imbarazzante nei tablet quando si vuole scattare una foto, non sortisce lo stesso effetto con Galaxy Note II, il cui primo punto di forza è proprio l’ecletticità di utilizzo, preservando l’ergonomica complessiva. Non siamo favorevoli al ritorno dello stilo per la scrittura, ma effettivamente su Galaxy Note II lo stilo è utile e per alcuni aspetti indispensabile. Galaxy Note II, lo dice anche il nome, non è ancora un tablet, non è più solo uno smartphone, ma è utilizzabile come blocco note pret-a-porter comodissimo, proprio per la presenza del pennino.

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Galaxy Note II con Android 4.1.1

Beneficiano della diagonale del display, più ampia, praticamente tutte le applicazioni a partire dallo stesso sistema operativo Android 4.1.1. Ammettiamo che con una mano sola il device non è utilizzabile, per quanto sia possibile in verità lanciare tranquillamente le app, ma è un piacere notare il livello di completezza di Android nell’insieme. Da questo punto di vista alcune funzionalità dell’Os di Google dovranno essere spunto anche per Apple. Per esempio ci riferiamo alla calendarizzazione dell’accensione e dello spegnimento della connettività WiFi, alla barra superiore di gestione di tutte le connessioni e delle funzionalità principali del sistema operativo, alla gestione di accesso alle applicazioni con il menu di scelta rapida accessibile dalla linguetta sulla parte sinistra del display.

In più, proprio a un device di questo tipo, vorremmo chiedere la possibilità di orientare anche la schermata Home. Ed è sempre valido il rilievo per cui tante, tantissime app disponibili in doppia piattaforma per Android e iOs, su iOs sono decisamente più fluide, più intuitive, più omogenee nell’integrazione con l’hardware. Chi ama anche guardare al lato estetico non può non rilevare come abbinamento e accostamento di colore, come proposta di temi e sfondi sia comunque più curato sulle piattaforme concorrenti. La qualità complessiva delle apps per Android (quando c’è) rispetto allo stesso titolo per iOs resta a nostro avviso mediamente inferiore. Lo si rileva ancora nei software per la gestione della posta, che per esempio non ridimensionano la pagina con lo stesso automatismo del client iOs.

In alcuni casi è il vendor stesso (Samsung nel caso) a provvedere e rimediare. Le integrazioni di Music Hub e Video Hub, per esempio, avvicinano gli utenti alla fruizione multimediale in modo molto piacevole (anche se dopo il periodo di prova i servizi sono a pagamento) e semplice.

Galaxy Note II sfrutta tutte le comode gesture che abbiamo già imparato a conoscere: ingrandimento della pagina inclinando e toccando due punti, silenziamento ribaltando il display verso il basso, la cattura dello schermo, semplicemente passando il profilo di una mano sul display. Sono tutte suggerite di volta in volta con il primo utilizzo, e aiutano a svelare ogni possibile sistema di interazione.

Nel complesso il nostro giudizio su Galaxy Note II è del tutto positivo. Nella valutazione pesano certamente le prestazioni da primo della classe, anche se Note II manca della connettività LTE. Pesa inoltre la considerazione sul prezzo che è inferiore ai 600 euro, per un device eccellente, espandibile nella dotazione di memoria. Insomma, una volta scelto il sistema Android, la scelta tra Galaxy S III e Note II è solo una questione di modalità d’uso. Probabilmente dopo la nostra esperienza personale preferiremmo Galaxy Note II.

Samsung Galaxy Note II Home

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La schermata home, a sinistra si intravede la linguetta per richiamare le app più utili

 

 

 

 

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