Samsung, IBM, Google, Arm e Dell: accordo nei data centre

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Samsung, IBM, Google, Arm e Dell: accordo nei data centre
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Nasce Gen-Z Consortium, frutto della collaborazione fra Samsung, IBM, Google, Arm, HPE, Huawei e Dell-Emc. La sfida nel mercato dei data centre

Samsung, IBM, Google, Arm e Dell uniscono le forze per sfidare il dominio di Intel nei data centre. Nasce Gen-Z Consortium, per creare una nuova fabbrica ad alte performance, con l’obiettivo di lanciare una open specification che migliori di dieci volte le prestazioni dei server per datacenter. Nell’alleanza sono coinvolte anche HPE e Huawei.

Gen-z consortium, la nuova alleanza sui data centreGen-Z Consortium vuole sfatare il mito che lo storage sia lento, persistente ed affidabile, mentre i data in memory siano veloci ma volatili. L’aumento dell’adozione low-cost dello storage SSD offre 10 volte le performance dello storage degli hard disk tradizionali: “Emergono nuove memorie di classe storage che spingono la convergenza fra storage e memoria, dunque non sono più validi gli assunti programmatici e d’architettura” spiega consortium in una nota.

Le sfide sono rappresentate dalla crescita dei dati, la domanda di applicazioni real-time, l’emergenza di memoria di classe storagea bassa latenza e di risorse rack-scale. Tutto ciò richiede un “nuovo approccio all’accesso ai dati“.

L’iniziativa punta a creare una interfaccia scalabile semplificata per centinaia di gigabit al secondo di banda con latenza di memoria load-to-use inferiore a 100 nanosecondi. Ciò abiliterà un “computing data-centrico con memoria scalabile e risorse per analytics in tempo reale ed applicazioni in-memory“, secondo il consorzio. “Man mano che l’artificial intelligence (AI), il machine learning e l’analytics evoluta diventano i business dell’era digitale, enormi volumi di dati saranno la norma“, ha precisato a Reuters Doug Balog, general manager di IBM Power .

Questa soluzione sarà compatibile con il software e non richiederà modifiche ai sistemi operativi, anche se è tutto da verificare. Membri dell’alleanza sono: AMD, ARM, Cavium, Cray, Dell EMC, Google, Hewlett Packard Enterprise (Hpe), Huawei, IBM, IDT, Lenovo, Mellanox Technologies, Micron, Microsemi, Red Hat, Samsung, Seagate, SK Hynix, Western Digital e Xilinx. Ma il consorzio è aperto a nuovi ingressi.

Il consorzio progetta di rendere le specifiche OpenCAPI disponibili al pubblico entro fine dell’anno: i server e i prodotti relativi sono basati su nuovi standard nella seconda metà del 2017.

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Autore: ITespresso
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