Samsung offre 6 miliardi per SanDisk, Teradata invece sarebbe nel mirino di Sap

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L’offerta pubblica di Samsung verso SanDisk è di 5,8 miliardi di dollari: ma anche Toshiba è interessata. Intanto Sap guarda a Teradata

Nella settimana più nera di Wall Street, dai tempi della crisi del ’29, non si fermano fusioni e acquisizioni nel settore hi-tech. Dopo le indiscrezioni di settimana scorsa, Samsung esce allo scoperto con un’offerta da 5,8 miliardi di dollari per SanDisk. Il colosso delle memorie Flash vuole sfidare Toshiba: a Samsung interessa SanDisk, per compensare la discesa dei prezzi nel mercato delle memorie Flash. Samsung è già il primo produttore di memorie Nand Flash (quelle usate da iPhone, iPod e mini notebook come Asus EeePc). Ogni anno Samsung versa a SanDisk oltre 350 milioni di dollari in royalties, per sfruttare alcuni brevetti dell’azienda.

SanDisk ha rifiutato l’offerta di 26 dollari per azione (fonte: Cnet ), ma non esclude futuri colloqui con Samsung. Toshiba nel frattempo si dice interessata, e soprattutto ha parlato di vaghe contromosse preventive nel caso in cui SandDisk venga acquisita (fonte: Reuters ).

Infine ci sarebbe anche aria di shopping anche in casa Sap: si dice (ma qui mancano conferme) che Teradata sia nel merino di Sap. Teradata sarebbe valutata circa 3,94 miliardi di dollari. Sap ha da poco acquisito Business Objects, specializzata in software BI, per 6,8 miliardi di dollari.

Autore: ITespresso
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