Samsung svela Galaxy Note 7, il phablet con lo scanner dell’iride

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Samsung Galaxy Note 7 è il nuovo phablet di classe enterprise. Prima proposta Samsung con lo scanner dell’iride, Note 7 guadagna il display Edge (su entrambi i lati, come Galaxy S7 Edge) da 5.7 pollici e porta Usb-C

Samsung lanciò il primo phablet con il pennino nel 2011, inventandosi una nuova categoria di prodotto: i Galaxy Note. Non tutti hanno creduto da subito alla possibilità di riuscire a vendere uno smartphone grande (per qualcuno fin troppo) utilizzabile con le dita, ma anche con uno stilo.

E invece la storia dice chiaramente che di Note in Note Samsung ha sempre migliorato la propria proposta, magari sbagliando (e in alcuni casi alla grande) la strategia distributiva nei diversi Paesi (si pensi alle vicissitudini di Galaxy Note 5, mai arrivato nel nostro Paese), comunque offrendo versioni sempre più convincenti, tanto da arrivare a quella odierna in tutto e per tutto in grado di ‘specchiarsi’ e non usiamo il termine a caso, anche con lo smartphone top di gamma Samsung Galaxy S7.

Samsung Galaxy Note 7
Samsung Galaxy Note 7

Nell’atteso evento “Unpacked” a New York, che segue l’annuncio a una ristretta selezione della stampa (e un sapiente climax ascendente nello svelare i dettagli), Samsung presenta Galaxy Note 7, il nuovo phablet di classe enterprise con lo scanner dell’iride, per sbloccare lo smartphone con gli occhi. Forse è questo il dettaglio più innovativo, quello che può stupire, anche perché anticipa Apple che ancora non ha azzardato la mossa sui suoi iPhone.

Lo scanner dell'iride può essere usato per sbloccare cartelle private
Lo scanner dell’iride può essere usato per sbloccare cartelle private

Tuttavia non bisogna illudersi più di tanto. Samsung stessa spiega che lo sblocco con l’iride è una possibilità in più, ma non rappresenta il metodo più veloce per tornare a utilizzare il Note: bisogna attivare lo smartphone e si perde più tempo che con la semplice impronta. Invece è importante notare che a tutti gli effetti Galaxy Note 7 è davvero un top in tutti i sensi.

C’è  un display super amoled (2560×1440 pixel praticamente identico a quello di Note 5) ma ora ricurvo, quasi come quello di S7 Edge (su entrambi i lati, ma la parte ricurva è più corta) da 5.7 pollici. Molto bene la presenza della porta Usb-C invece della micro-USB che manca a Galaxy S7 Edge.

Samsung Galaxy Note 7 ha schermo Edge come S7
Samsung Galaxy Note 7 ha schermo Edge come S7

Il nuovo Note 7 sembra un Galaxy S7 Edge con il pennino: è resistente all’acqua (certificazione IP-68), il suo display è il primo protetto da vetro Gorilla Glass 5, il pennino S Pen è stato ottimizzato (più accurato e sensibile), anche lo stilo ora è utilizzabile dopo che è caduto completamente nell’acqua. Galaxy Note 7 si presenta con lo stesso processore di Galaxy S7 (Exinos 8893 di Samsung su Cortex), 4 Gbyte di Ram, in un’unica versione con memoria da 64 Gbyte, è dotato di slot per MicroSD card, quindi storage espandibile, con schedine microSD fino a 256 Gbyte.

Anche la batteria ha una capacità maggiore rispetto a Note 5 (da 3,500 mAh contro i 3,000 mAh), è possibile la ricarica senza fili, ed è disponibile una custodia/batteria supplementare a sua volta impermeabile, che non ha bisogno di altro per funzionare se non rimanere in contatto con il dorso di Note 7.

Galaxy Note 7 nel dettaglio
Galaxy Note 7 nel dettaglio

Per quanto riguarda il comparto multimediale la fotocamera da 12 Megapixel è progettata per scattare buone foto anche in condizioni di scarsa luminosità. S-Pen ha un tocco da 0.7mm, quindi la metà rispetto alla versione Note 5) e sensibilità doppia del livello di pressione (è stato progettato con Wacom).

Note 7 inoltre è in grado – proprio a partire dai tocchi di S Pen di effettuare screen magnification e di creare GIF, e se invece si ha bisogno di tradurre al volo basta selezionare la parola per vederla tradotta. Tutte le apps S Pen sono condensate in una, significa maggior uniformità di utilizzo. Note 7 sarà disponibile in tre colori, compreso il nuovo brillante Coral Blue (ma in italia non dovrebbe arrivare la versione color oro).

Samsung svela Galaxy Note 7, il phablet con lo scanner dell'iride
Samsung svela Galaxy Note 7, il phablet con lo scanner dell’iride

Samsung lancia il Note 7 con un regalo abbinato: Gear Fit 2 o una SD card da 256GB, oltre a 15GB di spazio gratuito su Samsung Cloud. Note 7 ha lo stesso hardware e le stesse lenti della fotocamera dell’ottimo S7, ma aggiunge i video HDR.

Il vendor sud-coreano, sponsor delle Olimpiadi di Rio 2016, lancia 11 giochi con Vulkan API per una migliore esperienza, incluso Need for Speed and Hit, ma si parla anche di FIFA 16. Per averlo bisogna aspettare il 2 settembre, nemmeno molto, ed essere pronti a sborsare oltre 870 euro, ma con la speranza, come spesso accade ai prodotti Samsung, di trovarlo reperibile entro pochissimi mesi a prezzi anche sensibilmente inferiori.

Samsung Galaxy Note 7, la strategia

Non tutti i Galaxy hanno avuto successo, vale per gli smartphone, vale per i Note. E’ vero però che dopo Galaxy S6, con l’arrivo a MWC 2016 di S7 (il cui successo è ben documentato dai dati di mercato) e Note 7, da oggi, Samsung sembra aver individuato un buon filone.

Da un lato allinea in un’unica numerazione le versioni dei propri prodotti pret a porter (smartphone e phablet) dall’altro estende un ecosistema di device, con evidenti margini di maturazione, a partire da visore per la realtà virtuale 3D. Al di là dei toni trionfalistici, che non condividiamo, ora è il momento di presidiare il mercato, di esserci, e Samsung questo lo fa bene. Pensiamo che, per tutto quello che offre, Samsung Note 7 sia un prodotto per intenditori di smartphone e, contrariamente a quello che si potrebbe credere, pensiamo che non cannibalizzerà per nulla le vendite di Galaxy S7.

Galaxy Note 7
Galaxy Note 7

Proprio per questo motivo: chi acquista un phablet con il pennino non si accontenta di uno smartphone. Chi cerca uno smartphone non si adatterà a un phablet con il pennino. Note 7 – tanta potenza per giocare, tante soluzioni per lavorare – resta strumento rigorosamente a due mani, ma ora è senza limiti, e si basa su una piattaforma hardware e software matura.

Samsung Galaxy Note 7, il dorso
Samsung Galaxy Note 7, il dorso

Al primo contatto a noi è piaciuto e tanto, consigliamo al pubblico comunque di non avere fretta, perché potrà contare su un prezzo magari un pochino inferiore, e aspettare anche solo un mese e mezzo, per vedere cosa fanno i concorrenti.

Le premesse di fare bene con Note 7 in Italia per Samsung ci sono tutte: niente incertezze nella distribuzione.

E da parte del pubblico di non addetti ai lavori quasi l’identificazione di Android con il brand coreano, anche per la facilità nel reperire i Galaxy ovunque, quindi una presenza massiccia in tutti i punti vendita. Certo, ci sono competitor agguerriti che lavorano bene e costano meno, aspettiamo proprio da loro una valida alternativa a questo Galaxy Note 7, cui al momento non manca proprio nulla, anche se costa caro.