Samsung vuole WebOs, ma c’è chi critica la scelta di Hp

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Hp TouchPad con WebOs

Samsung vuole differenziarsi da Google-Motorola e guarda a WebOs. S’inaspriscono le critiche al Ceo di Hp, Leo Apotheker, per la cessione della divisione Pc

L‘acquisizione di Motorola da parte di Google, un affare da oltre 12 miliardi di dollari, ha sparigliato le carte nel mercato smartphone. Android è il primo sistema operativo del mercato, ma a non gradire l’integrazione hardware da parte di Google sono in tanti vendor: innanzitutto, Samsung il cui Galaxy S ed S2 ha trainato Android contro iPhone; Lg che con l’Optimus 3D ha mostrato la nuova frontiera degli smartphone Android; Sony Ericsson che ha usato Android sul suo Playstation phone, lo smartphone Psp Xperia Play. La parola d’ordine per i vendor Android, dopo il terremoto causato dall’operazione di Google-Motorola, sembra una sola: differenziarsi. Samsung, che in realtà ha già un sistema operativo di scorta (Bada 2.0 sulla famiglia di telefoni Samsung Wave, di cui a Ifa presenterà la nuova generazione), potrebbe fare un ulteriore passo: aggiudicarsi la piattaforma Hp WebOs, frutto dell’acquisizione di Palm (comprata un anno fa da Hp per 1,2 miliardi di dollari). Un OS di cui Hp vorrebbe disfarsi, messo in cessione come la divisione Pc di Hp. Secondo DigiTimes, le trattative fra Hp e Samsung sarebbero in fase avanzata, anche se Samsung in precedenza aveva smentito. Pund-IT afferma che il valore di WebOs dipende dalla capacità di trattenere gli sviluppatori della piattaforma, tentati oggi dalle sirene di Android, iOS, ma anche Windows Phone (che itanto ha raggiunto le 30 mila applicazioni).

Ma Hp cederà davvero WebOs e la divisione Pc? In questi giorni caldi di fine estate montano le critiche al Ceo di Hp, Leo Apotheker, per la cessione della divisione Pc. C’è chi dice che si tratta di un’operazione “spericolata” come se Boeing lasciasse il mercato degli aerei avvantaggiando la rivale Airbus. Lo afferma Cnet, riportando i malumori che serpeggiano nel mercato Pc. Malumori che dimostrano come s’inaspriscono le polemiche per la decisione di Apotheker, il Ceo che ha rimpiazzato Mark Hurd (passato ad Oracle), e che forse ha cambiato troppi Ceo. Anche la scelta di abbandonare il segmento dell’high-mobility, il mercato tablet (uno dei più hot del momento), viene messa in discussione dagli analisti. L’addio di Hp a tablet e Pc è, insomma, nell’occhio del ciclone: lasciare il campo libero a Dell, Acer, Motorola, Samsung e Lenovo, sembra una decisione affrettata ed azzardata. Apotheker è sulla graticola anche perché accusato di aver strapagato Autonomy, acquisita per la stratosferica cifra di 10,3 miliardi di dollari, il tutto per rifocalizzarsi nel mercato clòoud, software e servizi (a maggior valore aggiunto), sembra un po’ sopra le righe. È come se Macdonald’s uscisse dal mercato degli hamburger. Samsung, intanto, è alla finestra per capire se potrà davvero aggiudicarsi gli asset pregiati di Hp, il primo vendor di pc al mondo e che ha fatturato circa 40 miliardi di dollari con i Pc lo scorso anno.

Autore: ITespresso
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