Santoni (Cisco): Il punto sui finanziamenti di Digitaliani

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38.000 gli studenti formati ad oggi da Cisco, grazie al finanziamento da 100 milioni di dollari stanziato a favore della digitalizzazione del paese. Il punto con Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia

Risale a un anno e mezzo fa investimento di 100 milioni di dollari fatto da Cisco con il governo italiano per accelerare la  crescita del paese attraverso quattro punti: digitalizzazione, educazione, smart cities e open innovation, nell’arco di tre anni. E’ Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia, a fare il punto dei lavori in corso, in occasione del lancio della nuovo concetto di “rete intuitva” presentato dal Ceo Chuck Robbins la scorsa settimana.

La digitalizzazione della PA procede, ma servono più stimoli
Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia

“Con il programma Digitaliani, Cisco sta scommettendo nel dare il proprio contribuito per  accelerare la crescita del paese ” precisa Santoni elencando le cose fatte lungo i quattro cardini del finanziamento.
Dal punto di vista della formazione – primo punto del programma – è interessante la partnership fatta con il Miur che ha permesso di formare nel primo anno 38.000 studenti attraverso le Cisco Networking Accademy, con diversi corsi dedicati a cyber security e Industria 4.0, tutti in italiano, soprattutto veicolati presso  istituti tecnici e professionali. “Nel corso di Industry 4.0 ai docenti e agli istituti tecnici abbiamo consegnato un kit di programmazione su piattaforma Arduino per formare i ragazzi e creare competenze nuove. Abbiamo ambizioni di formare in 3 anni 100.000 studenti. Il  prossimo step sarà  l’alternanza scuola lavoro, perché il risultato finale del nostro percorso è creare occupazione”.

Per quanto riguarda le due Industry 4.0 sulle quali Cisco ha deciso di investire – Agroalimentare e Manifatturiera – la metodologia seguita è stata quella di selezionare aziende con le quali si è progettato un percorso  per ripensare i loro modelli di business, redendoli più efficienti. “Abbiamo chiesto a otto aziende del manifatturiero di impostare con noi  il percorso e di divulgarne il valore del progetto se i progressi raggiunti sono stati di beneficio per il business, dando visibilità concreta al concetto di Industry 4. e creando un passaparola  virtuoso tra le aziende”.  

Gli aspetti di open innovation, che si basano su partnership distribuite su tutto il territorio per parlare di collaboration, security, reti, open innovation , si affiancano ai progetti fatti per le  smart cities, le città e le regioni. “Le partnership con Palermo, Perugia, Friuli Venezia Giulia vanno nell’ottica di ripensare i servizi per il cittadino, dai porti alla sanità, per accelerare percorso di digitalizzazione del Paese”.  Accomunano i progetti due temi molto importanti, conclude Santoni, la velocità di esecuzione e la semplicità delle procedure, “che hanno permesso di impostare i progetti senza perdere tempo ed energie”.

Anche nel 2017 le partnership in essere continueranno, contanto sul passaparola virtuoso per spingere i progetti di Digital Transformation.

 

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