Sanyo Xacti VPC-S5

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Una compatta dall’aspetto familiare, con un display di buona fattura sul retro, anche se non molto grande, da 1,8 pollici, e una risoluzione da circa 5 Megapixel, che divengono 10 per interpolazione.

Una compatta dall’aspetto familiare, con un display di buona fattura sul retro, anche se non molto grande, da 1,8 pollici, e una risoluzione da circa 5 Megapixel, che divengono 10 per interpolazione. La S5 si impugna comodamente con i comandi ben posizionati. Non è molto sottile, ma questo permette una presa sicura anche a chi non ha mani troppo piccole. I comandi sono tutti sul retro, a fianco del display, mentre tasto di accensione e pulsante di scatto sono in alto. Oltre alle pile alcaline, fornite a corredo, la S5 può utilizzare altri tipi di batterie, comprese le ricaricabili. Un selettore accanto al mirino permette di passare dalla funzione di scatto a quella per le riprese video, oppure alla modalità per rivedere le immagini archiviate. Come nella maggior parte delle compatte, le schede utilizzabili sono le Sd, o le Mmc. Ci sono 16 Mb di memoria interna, ma sono un po’ pochi per chi intende fotografare con risoluzioni elevate. Con la massima consentita, si possono scattare appena quattro foto. È quindi obbligatorio provvedere all’acquisto di una scheda con una maggiore capacità. Lo zoom da 2,8 ingrandimenti ha una lunghezza focale equivalente a 37-105 mm ed è un po’ rumoroso. Sotto il selettore dell’ottica c’è il tasto per attivare il menu e il consueto joystick a quattro posizioni con tasto di conferma centrale. Dall’esterno si possono attivare le modalità flash (automatico, disinserito o sempre attivo), la modalità macro e la sovra e sottoesposizione intenzionale. Il menu è immediatamente comprensibile, e tra i programmi selezionabili, oltre all’automatismo, troviamo i classici, ai quali si aggiungono i meno diffusi fuochi artificiali, il programma “cosmetico” per ottenere una migliore resa della pelle, le modalità seppia e bianconero. Oltre allo scatto singolo, c’è quello in sequenza. In questo caso la risoluzione diminuisce automaticamente, e si ottengono circa 3 o 4 scatti consecutivi, a seconda se si seleziona la modalità Fine o Normale. C’è anche un programma insolito, ma molto utile: quello delle foto tessera. Si chiama ID Photo, e crea sei identiche immagini, in due differenti formati: 45×35 mm e 40×30 mm. Quando lo si attiva, appare sul display una cornice che aiuta nella composizione del ritratto. Una trovata molto intelligente, che consente a chiunque di realizzare in proprio le foto per i documenti. Un altro programma divertente è il “composito”, che permette di realizzare piccoli fotomontaggi. Nell’insieme è sicuramente una fotocamera molto semplice, pur offrendo diverse funzioni interessanti, adatta a un pubblico che non desidera troppe complicazioni tecniche. Se c’è da fare un appunto, questo è nel prezzo, circa 300 euro. Senza scheda inclusa, secondo noi dovrebbe essere un po’ inferiore.

Autore: ITespresso
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