Sap chiude le porte all’open source

Workspace

Il manager Shai Agassi non crede in Linux e nell’open source. E critica Oracle

Il manager Shai Agassi, presidente del gruppo prodotti e tecnologia di Sap, presso il Churchill Club in Silicon Valley ha sparato a zero contro Linux e l’open source, definendo il codice a sorgente aperto un socialismo dell’Intellectual property (IP), negativo perché se “non si protegge la proprietà intellettuale, non c’è ragione per investire“. Il mondo open source in realtà sta realizzando piccole realtà come SugarCRM e CentraView, ma Agassi liquida l’open source come un utile metodo di debugging, purché non si tocchi il codice sorgente. Infine il presidente di Sap ha avuto parole molto dure contro il rivale Oracle, che nell’ultimo anno ha acquisito Peoplesoft, Retek e Siebel Systems.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore