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Sap – McLaren: i big data accelerano la Formula Uno

Sap McLaren
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L’alleanza storica tra Sap e McLaren è nel segno di Hana per l’analisi in tempo reale dei dati che una monoposto genera nell’arco della stagione sportiva. Un patrimonio di dati che cresce con le simulazioni di mese in mese e che modifica dell’80% ogni Formula Una in una stagione. Uno sport sempre più data driven

La partnership tra Sap e McLaren è storica: da quindici anni il team inglese, che gareggia sui circuiti mondiali di Formula Uno, si affida a Sap per l’analisi dei dati delle sue monoposto. Analisi in real time oramai con Sap Hana, che elabora circa 10 gigabyte di dati per macchina a gran premio, cioè 20 gigabyte di dati per ogni weekend di gara, grazie a circa 200 sensori che ogni vettura ha al suo interno e che trasmettono dati ai server della scuderia, in diretto collegamento con il McLaren Technology Center, nel Surrey.SapMcLaren

“E’ sempre il pilota che fa la differenza  ma – precisa Sam Michael, ingegnere del team McLaren Mercedes e direttore sportivo della scuderiai team di ingegneri e meccanici dettano la strategia di gara basata sull’analisi dei dati elaborati in tempo reale. Oggi non si può prescindere dagli analytics nel disputare un gran premio. E’ la squadra che analizza ogni variabile e che, senza la tensione emotiva della pista, tiene sotto controllo ogni momento, cercando di analizzare ogni singolo elemento con il massimo dell’efficienza, anche in contesti critici. Gli ingegneri nel Surrey sono a stretto contatto con gli ingegneri in pista e sui truck posizionati negli autodromi”. Soprattutto da questa stagione, che impone regole più restrittive per i test in pista, le simulazioni di gara basate sull’analisi dei dati sono ancora più importanti e strategiche. E quando si parla di simulazioni, si intendono milioni di simulazioni nell’arco dei mesi di campionato.

I dati sono sempre stati fondamentali per la Formula Uno e per impostare le strategie di gara già negli anni Novanta, dai pit stop alla scelta di gomme e motori. Ma allora si elaboravano soprattutto per gestire le perfomance della macchina, mentre oggi servono per la “progettazione continua” della vettura di gran premio in gran premio, perché a fine stagione l’80% della monoposto in pista è differente dalla macchina di inizio campionato.
“Sarebbe impensabile e impossibile lavorare senza potere analizzare tutti i dati che si raccolgono dalle autovetture in ogni gara –
precisa Crispin Bolt, partner manager del team McLaren -: la Formula Uno è ormai data driver in tutti i suoi settori”. 
Dati che anno dopo anno vengono raccolti sui diversi circuiti, in diverse circostante di gara, di tempo, di condizioni al contorno e che negli anni vanno a completare un patrimonio informativo unico di scelte compiute, e che coinvolgono anche la supply chain e la logistica di ogni gara. “Ogni gran premio è una macchina organizzativa non indifferente, che sposta truck, persone, meccanici e ingegneri da una parte all’altra del mondo” precisa Bolt.themclarenproductioncentre13

Non è un caso che il team McLaren si affidi ad Hana non solo per il reparto Racing sul fronte delle monoposto, ma anche per la gestione dei dati dell’azienda: ora il progetto con Hana si sta estendendo alla gestione delle risorse umane e a quella finanziaria, per avere sotto controllo l’intera dinamica di team e azienda, i costi, i ritorni degli investimenti.

Non solo meccanici e ingegneri nel team, ma anche molti studenti dedicati all’analisi dei dati dalle migliori università con lauree in matematica e fisica.

Direttore responsabile di TechWeekEurope, ITespresso, ChannelBiz e Gizmodo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

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