Sap, un approdo sicuro

Management

Nel corso della decima edizione del SapForum, tenutasi a Milano lo
scorso febbraio, si è potuto toccare con mano come la società stia
operando sul mercato, riportando risultati di rilievo.

In un momento economico in cui l’incertezza regna sovrana, il fatto di poter approdare in un porto sicuro è oggi molto rassicurante. È questo l’effetto che deve fare Sap, il colosso del software applicativo per le aziende, a clienti e partner, ai quali offre un portafoglio prodotti completo, competenze, valore e qualità. In generale l’anno appena concluso non è stato facile per l’Information Technology; in quest’ambito da alcuni dati previsionali la voce del software appare in forte contrazione. In questo caso, il 2003 potrebbe essere considerato uno degli anni più bui dell’It. Non è stato così però per Sap, che nel suo cammino continua a mietere successi. È ciò che si è percepito nel corso della decima edizione del SapForum, tenutasi a Milano lo scorso febbraio, durante la quale si è potuto toccare con mano come la società stia operando sul mercato, riportando risultati di rilievo. Risultati che, nel caso della filiale italiana, sono stati resi noti proprio durante la manifestazione. Se la nona edizione del SapForum ha visto il lancio di NetWeaver, la piattaforma che traghetterà Sap nel futuro, nel 2004 il filo conduttore è stato quello dell’innovazione, come spinta per lo sviluppo del mercato. Innovazione come motore tecnologico che si trasforma in fonte di business, e innovazione come capacità di trasformare un’idea in un successo. “L’innovazione di Sap poggia su quattro pilastri fondamentali, ha sottolineato Enrico Negroni, presidente Emea News di Sap, durante l’apertura della due giorni milanese: l’integrazione, la facilità d’uso, la collaborazione (come concetto di azienda estesa); le performance. Sap è in grado di offrire gli strumenti per affrontare percorsi di grande respiro, in cui l’innovazione tecnologica si combina con il rinnovamento dei processi”. “Il 2004 per Sap, ha dichiarato Stefano Varasi, marketing manager della filiale italiana, è un momento di concretezza, in quanto NetWeaver è diventato per molte aziende ragione vera di costruzione di business, un importante tassello per costruire i sistemi del futuro”. Ma veniamo ai risultati; la struttura italiana ha registrato un fatturato in crescita del 9%. Roberto Pasetti, alla guida della realtà italiana, ha così commentato il tutto: “Sono dati che si commentano da sé. Al di là dei numeri vi sono di indicatori molto positivi, se si tiene conto del contesto di mercato. Innanzitutto, si è trattato dell’anno in cui, in valore assoluto, abbiamo acquisito il maggior numero di nuovi clienti; 217 per la precisione, di cui 184 nelle Piccole e Medie Imprese, a testimonianza del fatto che le nostre strategie sono state accolte in modo positivo dal mercato delle Pmi; inoltre, la crescita costante della base installata, ci dà forza per il futuro. E il fatto di poter crescere in un anno come questo è motivo di ottimismo per affrontare il futuro”. “Nel panorama mondiale di Sap, la filiale italiana, ha proseguito, gioca un ruolo di tutto rispetto. È il quinto paese al mondo in termini di fatturato di prodotto (a livello mondiale la società ha riportato un fatturato che supera i 7 milioni di euro); e questo dato è ulteriormente rafforzato dal terzo posto riportato nel mercato Smb (le Pmi per intendersi)” . Tra gli argomenti che hanno contribuito a questi risultati uno va in direzione dell’affermazione dell’area Crm. Il 2003 ha segnato per Sap un importante traguardo a livello mondiale, europeo e italiano. “Siamo diventati il numero uno in quest’area sia come fatturato che come percezione. Ed è questo un motivo di grande soddisfazione se si pensa che questa è una delle aree di maggior crescita secondo le principali società di analisi mercato; poi, perché solo tre anni fa Sap era data con grande ritardo rispetto agli allora leader di mercato e non si riteneva che sarebbe mai stata in grado di colmare il gap”. “In una situazione congiunturale come quella odierna, ha affermato Pasetti, la chiave del successo Sap sta proprio nel fatto di essere una società solida, con un portafoglio di prodotti riconosciuti e un ecosistema di partner qualificati. Nel 2003 è stata pagante la grossa specializzazione che Sap ha dimostrato nei mercati verticali. Ad oggi la società è in grado di proporre al mercato più di 20 soluzioni verticali e le best pratices e gli sviluppi realizzati dai partner a livello locale hanno portato a un portafoglio di 40 soluzioni AllInOne per le Pmi”. E a conferma della sempre maggiore attenzione della società alla piccola e media impresa nel corso del 2003 vi è stato sicuramente il lancio di Business One lo scorso Smau, l’offerta specifica per le aziende di piccole dimensioni. “A poco più di tre mesi dal lancio, ha enfatizzato Pasetti, i risultati ottenuti sono più che gratificanti e vanno oltre le aspettative. La soluzione sta già diventando un punto di riferimento per il mercato. In quest’ambito, in termini numerici la filiale ha acquisito più di 100 clienti, quasi tutti già operativi”. “Sull’onda di tutto ciò, ha concluso Pasetti, il 2004 della filiale italiana vuole essere un anno estremamente positivo. Puntiamo a una crescita di fatturato del 10%, mantenendo la distribuzione tra prodotti/servizi sullo split 75-25%. Sarà un anno di affermazione della piattaforma NetWeaver e, in questa direzione, la sfida è portare tutti i prodotti in un’unica piattaforma. Ma gli sforzi andranno anche nel segmento Erp, con l’offerta mySap Erp (interamente cablato da NetWeaver), dove pensiamo ci siano ancora molti spazi da colmare; e nel Crm. Proseguirà l’impegno sui mercati verticali; in particolare nel settore finanziario, dove l’introduzione di nuove normative (Basilea II, Ias) richiede un grande lavoro; nella Pubblica Amministrazione, nel Consumer Products, in particolare nel Retail; nelle Utilities e nel Fashion. Last but not least, un’ulteriore estensione del canale verso le Pmi, con l’obiettivo di crescere del 23% in termini di fatturato, puntando in particolare all’affermazione di Business One”.

Autore: ITespresso
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