SAS ovvero ? flessibilità

DataStorage

Le soluzioni Serial Attached SCSI (SAS) nascondendo potenzialità insospettabili permettono di aumentare la flessibilità dei Data Center

Nel momento in cui le tecnologie di storage parallelo come Scsi e Ata stanno per raggiungere i propri limiti di prestazioni, l’industria ha avviato una transizione alla prossima generazione di tecnologie seriali che possano soddisfare le richieste di banda dei moderni data center aziendali. Tra queste tecnologie una in particolare si sta rivelando particolarmente promettente. Stiamo ovviamente parlando del Serial Attached SCSI (SAS). Progettata come step successivo nell’evoluzione dell’attuale tecnologia Scsi, Sas coniuga le esigenze di prestazioni e disponibilità richieste comunemente dalle applicazioni mission critical e online, con alti livelli di operazioni I/O. Mentre la tecnologia Scsi si sta evolvendo in quella Sas, anche la soluzione Ata si sta sviluppando in un’alternativa seriale e cioè nella Serial Ata (Sata). Inizialmente progettata per le soluzioni desktop, gli attuali driver Sata stanno trovando sempre più applicazione in ambito aziendale, per le realtà che necessitano di un sistema di archiviazione secondario in grado di offrire elevate capacità a basso costo per gigabyte, senza tuttavia richiedere le prestazioni normalmente offerte dalle catene di dischi Scsi in fibra. Sebbene non esista un’unica soluzione in grado di soddisfare tutte le esigenze di archiviazione e gestione delle moderne aziende, i sistemi sviluppati con tecnologia Sas permettono agli amministratori It di condividere i più economici drive Sata con i più performanti Sas, riuscendo così a soddisfare contemporaneamente le domande di prestazioni e capacità a basso costo. Inizialmente la tecnologia Sas è stata progettata per fornire una connessione elettrica e fisica che potesse consentire la convivenza di dispositivi Sas e Sata. Grazie a questa caratteristica, è possibile unire diversi ambienti di storage in un unico sistema. Sebbene l’architettura Sas consenta agli amministratori di progettare soluzioni storage combinando differenti tipi di dischi in un singolo array, è fondamentale che questi ultimi comprendano a fondo le caratteristiche e le differenze di ogni interfaccia, in modo da poter assegnare correttamente ogni applicazione al drive più adatto. Indubbiamente, rispetto all’alternativa Sata, quella Sas offre prestazioni e caratteristiche nettamente superiori, ereditate dall’oltre ventennale evoluzione della precedente tecnologia parallela Scsi, che attualmente rappresenta la maggior parte delle soluzioni storage aziendali. Gli attuali standard Sas prevedono una velocità di 3 Gb/s rispetto a quella di 1.5 Gb/s offerta dagli attuali drive Sata. Sebbene entro il prossimo anno siano previsti i primi drive Sata a 3 Gb/s, è già stato annunciato che entro il 2007 saranno resi disponibili anche i primi dispositivi Sas a 6 Gb/s. La differenza di prestazioni tra le due tecnologie dovrebbe quindi mantenersi stabile e vedere sempre quella Sas in vantaggio su quella Sata. L’archittetura Sas inoltre, offre altri vantaggi rispetto alla soluzione Sata:

Un’architettura Full duplex che consente il trasferimento simultaneo di dati e comandi, raddoppiandone di fatto il rendimento – Alcuni produttori anno già annunciato che offriranno una vasta gamma di dischi Sas a 15K e 10K Rpm. Si prevede invece che la disponibilità di dispositivi Sata oltre gli attuali 7,200 Rpm sarà molto più limitata. – Ampia disponibilità di porte, che consentiranno a diversi collegamenti fisici ad alta velocità di essere connessi ad un’unica porta ad alte prestazioni, aggregando di fatto le diverse larghezze di banda fornite dai singoli collegamenti fisici – Supporto alla progettazione di sistemi con caratteristiche di bilanciamento automatico del carico.

In definitiva quindi, mentre continua ad aumentare il volume di dati ed emergono nuove applicazioni e soluzioni di storage, gli It manager necessitano di individuare una soluzione di archiviazione flessibile, performante ma economica. Per raggiungere questo obiettivo gli amministratori di sistema devono comunque valutare le soluzioni disponibili in modo che rispettino una serie di caratteristiche fondamentali come per esempio la la scalabilità, la disponibilità, la capacità, le prestazioni e i costi delle architetture alle quali daranno vita. In quest’ottica, le nuove soluzioni basate su architettura Sas possono offrire un nuovo livello di flessibilità e una nuova interessante alternativa da considerare. In definitiva la nuova evoluzione seriale delle due tecnologie mantiene le stesse differenze che hanno caratterizzato le loro precedenti soluzioni parallele Scsi e Ata. La tecnologia Sas è in grado di soddisfare le richieste di affidabilità, prestazioni e flessibilità normalmente richieste da applicazioni critiche o particolarmente esigenti. La soluzione Sata, pur offrendo buone performance è sicuramente più orientata a rispondere alle esigenze di elevate capacità di memorizzazione a basso costo per gigabyte. La flessibilità che caratterizza la tecnologia Sas consente infine di combinare in modo equilibrato le caratteristiche di entrambe le soluzioni, consentendo così di rispondere se non a tutte, almeno alla maggior parte delle richieste attuali degli amministratori IT.

Autore: ITespresso
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