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Satya Nadella (Microsoft) mette l’accento sulla produttività

Satya Nadella, Ceo di Microsoft, afferma che la diversità in azienda è un valore
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Satya Nadella, Ceo di Microsoft,ha illustrato la sua visione: produttività, piattaforme ed interoperabilità. Tagli in vista

Satya Nadella, Ceo di Microsoft, ha inviato un memo ai dipendenti, in cui ha spiegato la sua visione: al centro devono tornare produttività, piattaforme ed interoperabilità. Finisce l’era dei dispositivi e servizi della One Microsoft di Steve Ballmer. E si entra nell’era del Mobile-first e Cloud-first, in cui “produttività per noi non significa solo documenti, fogli elettronici e slide. Ripenseremo il concetto di produttività per gli utenti che oggi si trovano a nuotare un mare di dispositivi, app, dati e social network“.

Anche se per ora non ha parlato di tagli ed esuberi, gli analisti si aspettano annunci anche su questo delicato argomento. Lo Chief Executive Satya Nadella fornirà dettagli finanziari e organizzativi quando verrà resa nota la trimestrale del 22 luglio, con cui inizia il nuovo anno fiscale.

Reuters sottolinea che Microsoft conta 127.000 dipendenti, dopo l’acquisizione di Nokia. Un numero eccessivo, superiore a quello dei rivali Apple e Google. Ma, in attesa di conoscere i piani della riorganizzazione, Nadella si è focalizzato sulla visione per il futuro: il Ceo dell’azienda di Redmond prende le distanze, una volta per tutte, dalla strategia “devices and services“, perché Microsoft deve voltare pagina, anche se l’idea della strategia univoca va nella giusta direzione. Microsoft deve tornare alle radici “ai prodotti che le persone amano”, visto che Microsoft è un’azienda di produttività e piattaforme.

Satya Nadella, Ceo di Microsoft, mette l'accento su produttività ed interoperabilità
Satya Nadella, Ceo di Microsoft, mette l’accento su produttività ed interoperabilità

Il Ceo Nadella non è entrato nei dettagli specifici, ma ha fatto capire che è giunta l’ora di cambiare. Ai manager senior il numero uno di Microsoft ha detto “di valutare le opportunità per progredire i processi d’innovazione e semplificare le loro operazioni e come esse funzionano“.

Nadella, che sta reingegnerizzando i team sotto la sua visione, respinge una vocazione puramente eterprise, tanto che lo sviluppo della piattaforma Xbox rimane in casa Microsoft (non c’è alcuna ipotesi di spin-off): “Penseremo a ciascun nostro utente in una doppia veste; alle persone che utilizzano la tecnologia sul lavoro o a scuola e, contemporaneamente, ne fanno largo uso nella vita privata“.

Il motore di ricerca Bing ancora non è profittevole, ma il Ceo non lo ha menzionato nel suo memo: Nadella ha però detto a Reuters di vedere Bing legato alla produttività. E anche l’assistente vocale Cortana è un grande passo per la produttività sia nelle attività business che personali. Dalla nomina di Nadella ai vertici di Microsoft, il titolo della società ha riguadagnato il 12% ed ha registrato valori che non toccava dal 2000. E FBR Capital Markets prevede un salutare 2015 dal punto di vista delle entrate.

Microsoft continuerà a trarre profitto dai suoi clienti enterprise (Azure e Windows Server in primis), ma senza dimenticare, anzi, le ìpiccole e medie imprese (Pmi) e il mondo consumer (a partire da Xbox).

Il Ceo di Microsoft vede i sistemi operativi come cloud OS compreso Azure, il  software per hosting e per far girare apps nel cloud; Windows è il software per PC, il cui mercato rimane fragile anche nel 2015; Windows è anche per i dispositivi e per l’hardware targato Microsoft, come il nuovo Surface Pro 3 da 12 pollici. Microsoft però non vuole diventare un vendor, bensì limitarsi a definire nuove categorie.

Nadella ora vuole modernizzare i processi di engineering per renderli più veloci e affidarsi più ai dati, anche per prevedere ciò che i clienti vogliono. E il focus su piattaforme e produttività sposta le lancette di Microsoft indietro agli anni ’90, gli anni d’oro dell’azienda di Redmond.

Infine Microsoft si è unita a un gruppo di cloud computing, Kubernetes, che vuole standardizzare i tool di gestione, guidato dal competitor Google. Altri membri sono Ibm e Red Hat.

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