Scaduto il termine per richiedere le licenze WLL

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Ancora sconosciute le strategie degli operatori

di Stefano Cazzani Il 23 marzo, è stato lultimo giorno utile per gli operatori di telecomunicazioni interessati a richiedere al Ministero delle Comunicazioni la licenza per realizzare uninfrastruttura di rete WLL (Wireless Local Loop), la tecnologia che permette di scavalcare via radio la rete di Telecom Italia per raggiungere tutte le case e gli uffici italiani. A disposizione degli operatori italiani vi sono dieci blocchi di licenze per ciascuna delle 21 regioni italiane (le Province di Trento e Bolzano contano come regioni autonome). Ogni richiedente può potenzialmente ottenere la licenza in tutte le regioni, ma in ogni regione ad ogni richiedente può essere assegnato un solo blocco di frequenze, a meno che al termine della procedura di assegnazione alcuni blocchi rimangano ancora liberi. Invece, se i richiedenti saranno più delle licenze disponibili si procederà allassegnazione in base a un meccanismo di asta competitiva simile a quello utilizzato per la gara di assegnazione delle licenze UMTS. Il prezzo base è però notevolmente inferiore e varia da regione a regione . Si va dal prezzo base di 1,8 milioni di euro per una licenza in Lombardia sino ai 50.000 euro per ottenere lo stesso tipo di licenza in Val dAosta. Se tutte le 210 licenze regionali fossero assegnate al prezzo base, lo Stato Italiano incamererebbe circa 110 milioni di euro. Ad oggi, praticamente nessun operatore ha scoperto le sue carte, ma si prevede che almeno gli operatori di telefonia mobile optino per ottenere la licenza, in quanto essa concede loro la possibilità di utilizzarla non necessariamente per fornire nuovi servizi alla clientela, ma anche solamente per potenziare la propria infrastruttura interna per collegare le stazioni base delle reti cellulari alle rispettive centrali di commutazione. Rimane invece penalizzata Telecom Italia, che ha sì il diritto di richiedere le licenze WLL, ma non potrà usarle per quattro anni onde non ostacolare lo sviluppo di reti di accesso alternative alla propria. Le richieste di assegnazione delle licenze sono state 32, lelenco ufficiale dei richiedenti non è ancora noto.

Autore: ITespresso
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