Scalabilità e Qos per servizi triple play

NetworkReti e infrastrutture

La tecnologia Multidimensional Ethernet di Extreme Networks offre ai carrier
la possibilità di fornire connessioni dati garantite ed erogare servizi Ip-Tv e
Voip

L’adozione di Ethernet come tecnologia di realizzazione di reti metropolitane sta accelerando con il rilascio al mercato di nuove soluzioni. Ormai non si tratta più di realizzare soluzioni economiche rispetto alle tradizionali reti Tdm, ma di permettere prima ai carrier e poi alle aziende di offrire alla loro utenza servizi e applicazioni a supporto del triple play di voce, video e dati.

Il mercato sta premiando i produttori di switch e router di classe carrier. Il primo trimestre di quest’anno è iniziato bene per i fornitori con una crescita del 14% e secondo gli analisti della società di ricerche Heavy Reading, specializzata nel settore Tlc, supererà a fine anno la quota di 1,2 miliardi di dollari. Questo significherebbe una crescita superiore al 70% rispetto ai quasi 700 milioni del 2005. L’industria delle telecomunicazioni è senza dubbio impegnata in un cambiamento epocale nel momento in cui gli operatori stanno pianificando i loro investimenti verso reti convergenti basate su Ethernet e Mpls su Ip. Queste soluzioni vedono impegnate Cisco e Alcatel-Lucent, ma i nomi nuovi vengono dall’Oriente con Huawei. Di questa partita fa anche parte Extreme Networks che ha fatto delle reti convergenti aperte un suo cavallo di battaglia. Sono un centinaio le reti carrier Ethernet mondiali che utilizzano soluzioni Extreme. L’azienda, che in questo momento sta vivendo una fase di cambiamento del suo top management americano, ha presentato un nuovo switch carrier class della linea BlackDiamond.

Il BlackDiamond 12K Multidimensional Ethernet consente agli operatori del settore delle telecomunicazioni di ottimizzare l’erogazione dei servizi ai loro abbonati aziendali e privati. Proprio la tecnologia Multidimensional Ethernet offre ai carrier la possibilità di fornire connessioni dati garantite ed erogare servizi Ip-Tv e Voip. I carrier devono andare oltre lo standard dalla tecnologia Ethernet che è di tipo best effort, poiché anche un alto livello di larghezza di banda, da solo, non è sufficiente a supportare l’erogazione di servizi per l’utenza privata e commerciale. La tecnologia Multidimensional Ethernet di Extreme Networks permette ai service provider di ottimizzare le infrastrutture di rete migliorando drasticamente la QoS (Quality of Service) e la scalabilità del numero di abbonati.

?Si tratta di una innovazione tecnologica che in un secondo tempo interesserà anche il mondo Enterprise?, spiega Roberto Pozzi di Extreme Networks. Extreme Networks ha partecipato in Italia alla realizzazione di progetti importanti di convergenza. Uno di questi riguarda il triple play con Wind che utilizza gli apparati Extreme per il deployment di Man a livello nazionale. Come ricorda Pozzi, sono 14 le città dotate di infrastruttura di rete metro in grado di fornire servizi di convergenza tripla. Si tratta di un progetto partito lo scorso anno con i BlackDiamond della serie 10K. Il nuovo BlackDiamond 12K è orientato al supporto e al controllo dei servizi erogati agli utenti ed è in grado di sostenere la scalabilità del numero degli abbonati e gestire l’assegnazione secondo priorità della larghezza di banda. Quanto alla qualità del servizio sono supportati fino a 80 mila abbonati per line card, con otto livelli di Qos per ciascun abbonato. Questa capacità permette ai service provider di garantire la regolare erogazione di servizi sensibili quali Ip-Tv e Voip. Questo avviene nella versione dell’apparato per provider che dispone di processori a bordo dedicati alla classificazione del traffico, mentre ne esiste anche una versione con schede diverse per data center che di solito sono utenti degli apparati 10K. ?La 12K era la macchina che mancava al centro?, spiega Pozzi.

Un’altra prerogativa del BlackDiamond è la scalabilità del numero degli abbonati fino a un massimo di 16 milioni di reti Vpn. Per fare questo Extreme Networks si avvale della tecnologia denominata “Mac-in-Mac” che utilizza normali connessioni Ethernet per accrescere il numero delle Vlan. Una prima i stallazione pilota del 12K è in atto in Giappone presso Ntt.

Autore: ITespresso
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