Scarsa risposta al primo sciopero su eBay

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All’inizio della settimana di protesta, si è registrato solo un modesto 3% in meno nel numero dei beni in asta

All’inizio della settimana di protesta, solo un modesto 3% in meno nel numero dei beni in asta. L’agitazione dei venditori contro gli aumenti e l’abolizione del diritto di feedback non sembra aver avuto successo.

Il dato, rilevato da alcuni osservatori indipendenti, non sarebbe distinguibile con sicurezza dalle normali fluttuazioni dei listini.

Anche se la risposta può essere scontata, un portavoce eBay ha ufficialmente negato gli effetti della protesta.

I responsabili della casa d’aste negano che le nuove regole possano aver alienato da eBay una percentuale significativa di venditori e possibili piani per modificare le regole attualmente in vigore.

Secondo l’autrice di una guida al sito d’aste, essa stessa venditrice ‘PowerSeller’, l’obiettivo dell’agitazione è far cadere sotto la soglia dei 12 milioni il numero degli oggetti in vendita.

Lunedì il numero di oggetti in asta era pari a circa 14 milioni. Secondo alcuni commentatori, comunque, solo a fine settimana sarà possibile capire se la protesta ha avuto o meno successo.

Per approfondimenti: CnnMoney

Autore: ITespresso
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