Scherzi, barzellette, gossip: epidemia di email

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Sono oltre 30 milioni le email inviate quotidianamente in tutto in mondo.

Una ricerca condotta da Hitachi rivela quanto può costare un’email ad un’azienda. Cresce la preoccupazione degli staff tecnici che si occupano di archiviare i messaggi quotidiani, con il crescere dei costi per l’archiviazione della posta elettronica. Il problema potrebbe ancora peggiorare: il numero di messaggi inviati quotidianamente dovrebbe aumentare dai 31 ai 35 milioni entro il 2005. Nick Howe, di Hitachi, commenta «Finché le aziende non prenderanno misure drastiche per limitare lutilizzo dellemail da parte dei propri dipendenti, avranno almeno bisogno di metodi più efficaci di archiviazione». Un direttore di staff tecnico su dieci dichiara che lo storage della posta elettronica rappresenta oltre il 40% dei costi totali di storage. Si tratterebbe di selezionare meglio quali dati salvare e quali cancellare. Il sovraccarico di informazioni o inquinamento da informazioni è un problema serio anche per le reti di computer. La posta elettronica rappresenta buona parte del volume di dati che le reti devono gestire. Secondo Hitachi, fa parte della cultura odierna inviare un messaggio email piuttosto che fare una telefonata. In molte aziende, se per qualche ragione non è disponibile la posta elettronica, i dipendenti smettono di lavorare. Una grande percentuale di messaggi è comunque rappresentata da email che veicolano virus, o scambio di pettegolezzi tra i colleghi, che contribuiscono notevolmente alla mole di dati da salvare. Hitachi ha preso a campione 630 direttori di staff tecnici in tutto il mondo: la maggior parte ha dichiarato che giornalmente lo storage della quantità enorme di posta elettronica costa all’azienda il 20% dei costi totali di storage.

Autore: ITespresso
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