School of Management del Politecnico di Milano: Il mercato Cloud cresce a due cifre

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L'app di Intel, Aruba e Dell per gestire il cloud nelle PMI

L’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano fotografa il mercato cloud. In crescita dell’11%, ma sotto la media dei Paesi più evoluti. Un’occasione per trainare le PMI fuori dala crisi

Mentre l’ICT è in calo, il mercato Cloud cresce. Lo afferma l’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano, secondo la cui indagine il mercato Cloud computuing registra un incremento dell’11% rispetto al 2012. Il mercato Cloud in Italia, nel 2013, ha sfiora il mezzo miliardo di euro (per la precisione, 493 milioni di euro) e registra una crescita a doppia cifra. Nel dettaglio, il budget delle grandi aziende copre il 95% del totale, mettendo a segno un tasso di crescita in linea col mercato, mentre nelle PMI la crescita è pari al 16%, anche se, in valore assoluto, l’investimento, pari a 21 milioni di euro, è ancora di nicchia e rappresenta meno del 5% della spesa Cloud complessiva.

La ricerca che fotografa il mercato cloud in Italia, ha messo sotto la lente un campione rappresentativo di 201 Grandi Organizzazioni (con più di 250 addetti) e di 507 PMI. Ma si potrebbe fare meglio: la crescita dell’11% anno su anno rimane inferiore alle aspettative di analisti ed esperti, ed è l’8% inferiore della crescita del cloud nei Paesi più evoluti. Invece nei Paesi emergenti il tasso di crescita è triplo rispetto all’iItalia.

Il Cloud Computing rappresenta un modello che offre l’opportunità di recuperare produttività e creare le condizioni per lo sviluppo e l’innovazione, permettendo al tempo stesso di ridurre di costi, razionalizzare le infrastrutture e migliorare i tempi di risposta – precisa Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service. Soprattutto l’ecosistema delle PMI e delle startup potrebbe trarne benefici enormi, ma il nostro Paese è oggi ancora un follower nell’adozione del cloud, con tassi di crescita assestati sull’11%, ma ben lontani da quelli delle economie più evolute e ancor di più dai Paesi emergenti, dove si registrano dinamiche di crescita fino a tre volte più rapide di noi.

Nelle grandi aziende, analizzando la dinamica del budget, la spesa ICT cresce solo nel 13% dei casi, mentre quella Cloud registra un incremento nel 54% dei casi per il Public Cloud, nel 50% per il Private. E la tendenza si osserva nelle PMI: mentre la spesa ICT cresce nel 16% dei casi, quella Cloud cresce nel 40% delle PMI.

School of Management del Politecnico di Milano: Il mercato cloud in Italia @shutterstock
School of Management del Politecnico di Milano: Il mercato cloud in Italia

L’Italia, nonostante la crescita, rimane fanalino di coda e solo la Spagna he sembra fare leggermente peggio di noi. “Il 70% delle grandi aziende adotta le tecnologie Cloud in modo pervasivo o con sperimentazioni avanzate almeno su un ambito di utilizzo. Il 26% delle aziende del campione ha dichiarato un interesse concreto, mentre solo il 4% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo”, sottolinea Alessandro Piva, Responsabile della Ricercadell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service. “Per quanto riguarda le PMI per le aziende comprese tra 50-249 addetti la percentuale di diffusione è del 28%, che scende al 20% per quelle tra 10-49 addetti. Ancora molto elevata la percentuale di non interesse delle tecnologie Cloud (rispettivamente 41% e 33%) e di non conoscenza della tecnologia (10% e 25%).

Tra i servizi più popolari e in crescita troviamo a supporto della mobilità la posta elettronica, i sistemi di UC&C e le soluzioni di Enterprise file sharing, per l’information management i sistemi di office automation, per la relazione con i clienti il CRM e alcuni ambiti infrastrutturali, quali capacità di storage e computazionale.
Un tasso di adozione si osserva tra i servizi di Public Cloud maggiormente diffusi nelle PMI: le soluzioni di storage (15%), il ricorso a macchine virtuali (12%) e i sistemi di posta e collaboration (11%).

In Italia 20 aziende, pari al 16% delle startup analizzate, opera in ambito Cloud e abbia ottenuto finanziamenti a partire da 30.000 euro da parte di Venture Capital, Business Angel, Family Office, Incubatori e Investment Company negli ultimi due anni.
Un treno ormai perso? Non necessariamente! I tempi di adozione del Cloud sono sufficientemente veloci e i costi accessibili, tanto da consentire ancora anche alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni italiane di partire – conclude Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service. “Il Cloud dunque non è più una moda né un “treno” perso. Oggi però si richiede la volontà e la disponibilità al cambiamento e la capacità di realizzare un piano che traguardi una propria via alla trasformazione, un proprio Cloud Journey: un cambiamento (ancora) possibile.”

Osservatorio Cloud & ICT della School of Management del Politecnico di Milano
Osservatorio Cloud & ICT della School of Management del Politecnico di Milano
Autore: ITespresso
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