La scissione di Telco è avviata, verso la public company di Telecom Italia

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Telco 2 sarà italo-francese: Telecom Italia prepara offerta da 7 miliardi di euro
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Telefonica compie un nuovo passo verso l’acquisizione, ma l’addio a Telco non sarà indolore per gli spagnoli. Telecom Italia si avvia a diventare una public company di fatto, scalabile in teoria

Telecom Italia si avvia a diventare  una public company di fatto, scalabile in teoria. Dopo Generali, anche Mediobanca ha deliberato l’esercizio dell’opzione di scissione di Telco. L’addio a Telco è iniziato : “Tale esercizio – conferma una nota di piazzetta Cuccia – rappresenta il naturale proseguimento del percorso di disimpegno dall’investimento in Telecom Italia annunciato nel giugno scorso in occasione della presentazione delle linee guida del Piano 2014/16 e avviato il 24 settembre successivo con la riduzione della partecipazione in Telco dal 11,6% al 7,3% (in trasparenza dal 2,6% all’1,6% del capitale ordinario di Telecom Italia)”.

Conclusa la scissione, Telefonica otterrà il 14,7% di Telecom Italia contro un debito di 1,6 miliardi; Intesa e Mediobanca l’1,6 % del capitale con un debito di 179 milioni ognuna; a Generali spetterà il 4,3%, assieme a 475 milioni di debiti.

Telefonica compie un nuovo passo verso l’acquisizione, ma l’apertura della cassaforte di Telco non sarà affatto indolore per gli spagnoli: si aggiudicheranno una quota al 14,7%, inferiore al 15%, con una maggioranza insufficiente per dettare la linea, vista l’assenza di rappresentanti nel board. Nella governance di Telecom Italia le minoranze conteranno molto.

Addio a Telco: Telecom Italia verso la public company
Addio a Telco: Telecom Italia verso la public company

Da settembre 2013, il titolo Telecom ha messo a segno un incremento del 65% (contro il 13% del settore tlc in Europa e il 23% del Mibtel). La recente promozione di Goldman Sachs ha messo le ali a Telecom Italia.

Ma il futuro dell’ex monopolista dipende anche dalle strategie. Un interrogativo riguarda la cessione di Tim Brasil: la vendita è davvero in agenda o no? “Riteniamo che il consolidamento (in Brasile) sia possibile dopo le elezioni brasiliane del 5 ottobre, ora che l’aumento di capitale di Grupo Oi per la fusione con Portugal Telecom è completato”, spiega una nota di Goldman Sachs. Lo scorso novembre, l’agenzia Reuters riportava che Telefonica non ha altre opzioni sul tavolo se non iniettare cash – fino a 2 miliardi di euro – in Telecom Italia, mentre prepara la cessione di Tim Brasile, oltre alle torri del Mobile in Italia e l’unità argentina. La cessione di Tim Brasil – dopo la cessione degli asset argentini – concederebbe a Telecom Italia un miglior rapporto fra debito e margine lordo. Telecom Italia ha 28.8 miliardi di euro di debiti netti. Gli asset di telefonia mobile (Tim e Tim Brasil) sono valutati 25 miliardi di euro. Telecom Italia ha venduto Telecom Argentina al fondo Fintech per 960 milioni di dollari. Ma la transazione non ha avuto impatto sull’indebitamento del gruppo.

Infine Telefonica è vicina al semaforo verde europeo per acquisire E-Plus per 8.6 miliardi di euro dalla tedesca KPN.

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