Sco nei guai

Aziende

Si profila la bancarotta per il nemico numero uno di Ibm e Red Hat

Collasserà Sco sotto l’ingent e mole di debiti per far fronte alle salatissime parcelle degli avvocati? Ancora non è detta l’ultima parola, ma Sco non naviga certe in buone acque. Il nemico numero uno di Ibm, che ha cercato di incastrare l’open source di Big Blue rivendicando mai provati diritti di copyright di Unix su Linux, entra in amministrazione controllata. Sco rischia la bancarotta: l’azienda dà il via alla riorganizzazione in regime di Chapter 11. La causa contro Ibm non è mai decollata. Inoltre una sentenza ha dato ragione a Novell, e non a Sco, come proprietaria dei copyright su Unix e UnixWare. A portare al collasso finanziario Sco, sono state le spese legali per fronteggiare le cause contro IBM, Novell, Red Hat (che ha denunciato Sco), AutoZone e DaimlerChrysler. Sco è stato anche rivenditore di Linux con i Caldera Systems. Sco ha riportato perdite per 1,1 milioni di dollari nell’ultima trimestrale e ha registrato un fatturato di 6 milioni di dollari, in declino dai precedenti 7,1 milioni di dollari. Sarcastico il commento di Jim Zemlin, executive director della Linux Foundation: Sco avrebbe fatto meglio a fare affari con Linux, invece di litigare con il Pinguino: sarebbe potuta diventare la prossima Red Hat. Invece ora rischia la bancarotta.

Autore: ITespresso
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