Scricchiola l’accordo tra Google e Yahoo!

Management

L’intesa nella pubblicità, legata alla ricerca online fra Google e Yahoo!, viene messa in discussione. Ancora non c’è un intervento dell’Antitrust Usa, ma montano i malumori contro i due motori di ricerca: prima sono arrivate le critiche degli inserzionisti, ora quelle della stampa Usa.

Il motivo? L’accordo potrebbe ridurre la competizione, far alzare i prezzi e tagliare i fatturati, già dimagriti a causa del crollo delle vendite di quotidiani e riviste e del fenomeno dell’InfoSnaking. La stampa Usa sta già vivendo una grave crisi di vendite, dovuta all’impatto del Web. L’associazione World Association Newspapers ha quindi scritto una lettera formale al Dipartimento di Giustizia Usa: se interverrà l’Antitrust statunitense, si prevedono nubi all’orizzonte sull’accordo tra Google e Yahoo!. E, a quel punto, Yahoo! potrebbe perfino ritornare a essere scalabile: chissà se Microsoft guarda al naufragio dell’accordo fra i due big della ricerca online, per tornare all’assalto di Yahoo!

Google News e l’analogo servizio di Yahoo!, senza volerlo, hanno creato una nuova categoria globale di consumatori di notizie, veloci e voraci, che non comprano più giornali, ma leggono solo tante news sul Web, senza però lasciarsi troppo fidelizzare da un sito rispetto ad un altro. Per questo Google e Yahoo! non riscuotono forse troppa simpatia dalla carta stampata ?

Forse sì. Il risultato è che adesso l’accordo da circa 800 milioni di dollari fra i due motori di ricerca, è proprio nel mirino della World Association Newspaper.

A pochi giorni dalle critiche degli inserzionisti e dalle voci di interessamento dell’Antitrust Usa, la World Association Newspaper (Wan) ha deciso di scrivere al Dipartimento di Giustizia Usa (DoJ), per far mettere sotto la lente l’accordo tra Google e Yahoo!, accusato di portare a una minor competizione, prezzi più alti e riduzione del fatturato. Un fatturato già messo a dura prova dallo Tsunami Internet e dal fenomeno dell’Infosnaking.

L’Infosnakingha a che fare con il cambiamento di abitudini dei lettori di notizie su carta a lettori di news online: chi “spiluzzica le news”, come da un pacchetto di patatine davanti alla Tv, ha la sindrome dello zapping continuo: non si sofferma su una notizia, non approfondisce, ma va di news in news, come una farfalla di fiore in fiore.

L’Infosnaking sta mandando in crisi i giornali: basta leggere i numeri dello Tsunami della carta stampata: i quotidiani Usa infatti hann o perso l’8,05% di copie dal 2002 ad oggi, e il 3,03% solo nel 2007; nei primi mesi del 2008, anche le riviste hanno visto il crollo del 6,3% nelle vendite. I giornali sono tutti su Internet per sopravvivere alla rivoluzione in atto, ma sono ostaggio dell’infosnacking dei lettori, che preferiscono appunto “spiluzzicare” pezzi di news da varie fonti, invece di leggere un intero articolo.

Allora, si capisce come mai la Wan abbia chiesto l’intervento dell’Antitrust contro l’accordo tra Google e Yahoo!. Un accordo che salvò per altro Yahoo! da una pericolosa guerra delle deleghe (intentata da Carl Icahn) e dall’essere obbligata ad aderire all’Opa di Microsoft. Ma l’intesa darebbe in mano a google e Yahoo! ben il 90% del mercato dell’advertising sul web: decisamente troppo.

Se tramontasse l’accordo fra Google e Yahoo!, proprio per intervento dell’Antitrust, si potrebbe tornare anche a un nuovo assalto su Yahoo!: il titolo del motore di ricerca è i n caduta libera da mesi, dalla fine dell’Opa di Microsoft; e Microsoft ha sempre detto ” mai dire mai “, lasciando uno spiraglio aperto, nel caso in cui Carl Icahn (che da luglio siede nel board di Yahoo!) riuscisse a convincere il consiglio di amministrazione della società che, senza l’intesa con Google, Yahoo! ha in fondo una solo chance: aspirare a farsi acquisire da Microsoft. Insomma, MicroHoo! rimane un’ipotesi, non troppo remota.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore