Scricchiolano HP e Dell. Cosa succederà al mercato Pc?

AziendeManagementMercati e Finanza

I numeri sono pesanti e dicono tutto: il mercato Pc ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno totalizzando 90,3 milioni di unità in tutto il mondo, in flessione del 4,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Questi i dati di Gartner. Non meno rosei i dati di IDC. Npd aveva già fotografato il grande freddo del mercato Pc, affermando che Windows 8 non aveva avvuto neanche un effetto palliativo, anche se i Pc touch, con il nuovo Windows, sembrano vendere meglio degli altri. E l’effetto Windows si vedrà nei prossimi mesi. Ma il crollo dei notebook, oltre a quello dei desktop, è sotto gli occhi di tutti. Intel addirittura abbandona il business delle schede madri per desktop: un segnale chiaro, netto. L’era Mobile è davverio iniziata e non è una passeggiata, per nessuno. Tranne Lenovo e Asus, che in controtendenza crescono e si affermano nei mercati business e consumer, tutti gli altri vendor soffrono il passaggio dall’era Pc a quella Mobile, in cui gli utenti consumer preferiscono smartphone e tablet: mercati in crescita galoppante. Hp e Dell, due vite parallele di due ex prime della classe – sono state entrambe le numero uno del mercato Pc, a ruota, mentre oggi Hp è prima ma tallonata da Lenovo; Dell è scesa al terzo posto – rispecchiano l’emblema di questa dura crisi del mercato Pc. Se Microsoft investirà in Dell, dopo aver fatto l’ingresso nel mercato con la gamma di tablet Pc Surface RT e Pro, cosa succederà agli ex giganti del mercato?

La Storia con la S maiuscola si sta compiendo sotto i nostri occhi. Tre mesi fa Lenovo sorpassava Hp. Poche settimane dopo Hp, a fatica, riconquistava lo scettro del mercato Pc, ma perdendo ancora uno 0,2%, dopo il grande crollo dei trimestri precedenti, mentre Lenovo continua a tallonare l’ex regina del mercato Pc; Asus cresce, incurante della crisi degli altri; e Dell – un tempo, numero uno del mercato – pensa addirittura a un mega buy-out miliardario per uscire dalla Borsa. Sta per calare il sipario sul controllo pubblico di Dell, a 25 anni dall’IPO.

Nell’anno nero del mercato Pc, dopo il sorpasso del Mobile, mentre i netbook stanno per andare in pensione (esodati in poche stagioni, dopo l’arrivo dei luminosi tablet), dopo che è stato consumato il sorpasso dei tablet sui laptop, ci siamo: è lo sconquasso del mercato Pc. La zombie-economics delle “industrie decotte” mostra il conto? È presto per dirlo, ma il mercato consumer compra tablet o smartphone. In famiglia c’è un mutamento di prospettiva: si compra il notebook di famiglia, poi ogni familiare possiede il suo tablet, da usare in salotto, anche durante il consumo televisivo, per inviare i Tweet ai follower e commentare il programma Tv o il film della serata. I notebook sopravvivono solo in ufficio. E per chi può permetterseli. Ma in mobilità, vincono i tablet, accompagnati dagli smartphone.

Neanche Windows 8, per ora, è riuscito a rivitalizzare il mercato laptop, sebbene gli ibridi touchscreen mostrino segnali di crescente interesse, e Microsoft ha già venduto 40 milioni di licenze, in linea con il predecessore, quel Windows 7 dei record. Tuttavia il mercato Pc non è stato resuscitato. L’effetto di Windows 8 si vedrà, dunque, nei prossimi 6-12 mesi, non prima. E, nel frattempo, i vendor, che arrivano da una lunga crisi (i primi scricchiolii sono datati 2010, quando uscì il primo iPad, seguito dal Samsung Galaxy Tab, e l’attacco finale è arrivato dai tablet low-cost, prima Kindle Fire e poi Nexus 7), non possono stare a contare le perdite, senza far niente.

E così si guardano intorno. I grandi malati del mercato Pc sono tre, ognuno con la sua storia, ma Hp e Dell con due “vite parallele”. Secondo gli analisti Acer, che sconta l’eccessivo peso dato a suo tempo ai netbook, potrebbe venire acquisito da Asus, l’unico vendor – insieme alla cinese Lenovo – che continua a crescere. Asus registra buone performance grazie ad un’ampia gamma, che va dal Padfone (l’ibrido smartphone/tablet) agli ultrabook (Asus Zenbook), dagli ibridi ai tablet (sia Android che Windows 8). Lenovo continua, anch’essa a crescere, grazie alla Cina e alla scommessa sul Mobile, con una gamma di Pc professionali di buon livello, ibridi e tablet per tutti i gusti. Lenovo scommette anche sugli smartphone con chip Intel.

Hp e Dell? Hp ha riconquistato per poche unità lo scettro del mercato Pc, ma – anche se nega – valuta la possibilità di cessione. Quella cessione annunciata dall’ex Ceo Leo Apotheker, ma poi messa nel cassetto dal nuovo Ceo Meg Whitman.

Dell invece studia il buy-out con SilverLake Equity. Ma la sorpresa è un’altra: Microsoft potrebbe investire da 1 a 3 miliardi di dollari nel buy-out. Dunque, sparigliando un’altra volta le carte del mercato Pc, dopo l’ingresso nel mercato tablet Pc con Surface RT e Surface Pro. Anche se Surface RT ha venduto solo un milione di unità, ha dimostrato a Microsoft tutte le potenzialità di una maggiore integrazione hardware e software. Dell potrebbe quindi rappresentare la grande occasione. Come la prenderanno gli altri vendor, per esempio HP? Gartner risponde secca: nessun OEM potrà metabolizzare bene la decisione di Microsoft, se salirà sul treno di Dell.

Però l’era Mobile non è un pranzo di gala: Microsoft lo sa, Hp e Dell pure. E ogni vendor trarrà le sue conseguenze. Perché tutto è scritto nei numeri: il mercato Pc è ancora in flessione. E ogni vendor deve salvarsi con le sue proprie gambe. Come hanno fatto, egregiamente, Lenovo ed Asus. Ora la palla tocca ad Hp e Dell, che non hanno saputo rifocalizzarsi nei servizi, nel cloud computing e nel Mobile. Mentre il mercato Pc cambia, con un’accelerazione impensabile solo due anni fa.

Però chiudiamo con una nota d’ottimismo: crisi per i cinesi significa “opportunità“. Ecco, è giunta l’ora di cogliere le nuove chance nell’era Mobile, con i chip Mobili e i dati sulla nuvola del cloud. Chi lo sa fare, supera la crisi.

lenovo-horizon_tablet_pc_27

Immagine 1 di 10

Lenovo Horizon tablet

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore