Scuola digitale, interviene il Garante Privacy

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Sportello dei Diritti: Il nuovo codice della strada e la Privacy

Dai tablet alle pagelle elettroniche, il Garante Privacy detta il decalogo per la protezione dei dati personali

La scuola è sempre più digitale, ma lo switch-off dalla carta alle pagelle elettroniche non deve diventare una giustificazione per la deroga alle regole in tema di protezione dei dati. In tema di scuola dgitale e spending review che spinge sulla de-materializzazione della scuola, interviene il Garante Privacy che detta il decalogo per la protezione dei dati personali. Dai tablet alle pagelle elettroniche, dai badge agli Sms per le assenze, il Garante Privacy  non trascura nulla.

Il Garante Privacy ricorda che esiste l’obbligo del consenso per video e foto sui social network. Scrutini e voti sono pubblici. Via libera alle foto di recite e gite scolastiche. Invece è vietata la pubblicazione online dei nomi e cognomi degli studenti non in regola coi pagamenti della retta o del servizio mensa. Su cellulari e tablet in classe, l’ultima parola tocca alle scuole: ognuna seguirà il proprio regolamento.

Per esempio, l’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali o per registrare le lezioni, ma la registrazione deve avvenire sempre nel rispetto delle persone. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. Analoghe cautele valgono per l’uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.

Gli avvisi messi online devono avere carattere generale, mentre ai singoli individui ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere personale. Le telecamere all’interno degli istituti scolastici possono essere installate, ma devono essere accese solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l’esterno della scuola, l’angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato.

In attese dei provvedimenti attuativi del Ministero dell’istruzione riguardo all’iscrizione on line degli studenti, all’adozione dei registri online e alla consultazione della pagella via web, il Garante chiede massima cautela, auspicando l’adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.

Spesso le scuole utilizzano nella loro attività quotidiana dati delicati – come quelli riguardanti le origini etnica, religiosa eccetera. Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un’adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano.

Anche se voti, scrutini ed esami sono pubblici, il Garante ricorda che “ogni riferimento alle “prove differenziate” sostenute dagli studenti portatori di handicap, ad esempio, non va inserito nei tabelloni, ma deve essere indicato solamente nell’attestazione da rilasciare allo studente”. Pagelle online e registri elettronici sì, ma nel rispetto della privacy.

Garante Privacy: decalogo per la scuola digitale @ shutterstock
Garante Privacy: decalogo per la scuola digitale
Autore: ITespresso
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