Scuola digitale, la campanella suona per 8 milioni di studenti

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Scuola digitale, la campanella suona per 8 milioni di studenti
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La novità della scuola di quest’anno sono i Laboratori territoriali per l’occupabilità. Il Miur ha messo sul tavolo 45 milioni di euro per il finanziamento di questi spazi altamente tecnologici, dedicati ai Neet

Si torna sui banchi di scuola. Otto milioni di studenti sono attesi al rientro dalle vacanze, e – come ogni anno – ci si interroga sui progressi compiuti in tema di scuola digitale. Innanzitutto, in autunno sarà rilasciata la Carta dei diritti e doveri degli studenti e, presso Unioncamere, è stato creato il Registro delle imprese che ospitano i ragazzi nella formazione “in alternanza”: 400 ore negli istituti tecnici e professionali, 200 ore nei licei, da trascorrere presso aziende, strutture pubbliche, ordini professionali, musei e Terzo settore. Dopo l’avvio nel 2015/2016, quest’anno prenderà il via il Curriculum dello Studente, che, a partire dal terzo anno delle scuole superiori, consente di poter introdurre “insegnamenti opzionali” selezionati dai ragazzi. L’offerta didattica potrà contemplare “materie aggiuntive”, dai laboratori di robotica a numerosi insegnamenti opzionali. L’Italia è infatti il secondo mercato UE nella robotica e sta adottando il 3D Printing, anche alla Barilla.

Scuola digitale, la campanella suona per 8 milioni di studenti
Scuola digitale, la campanella suona per 8 milioni di studenti

La novità di quest’anno sono i Laboratori territoriali per l’occupabilità: si tratta di spazi hi-tech, promossi da partenariati innovativi tra scuole e player del territorio, dove gli istituti, a partire dai tecnici ai professionali, potranno dedicarsi ad alternanza, lotta alla dispersione, mettere al centro i Neet (Not in Education, Employment or Training), i giovani che non studiano e non lavorano, il cui numero è in calo (-252 milasecondo i dati Istat di oggi), ma che rappresentano pur sempre un ragguardevole 22,3% nel secondo trimestre 2016 i ragazzi. Nei secondi trimestri l’incidenza dei Neet, cresciuta dall’inizio della crisi fino al 2013 (dal 17,7% del secondo trimestre 2008 al 25% del secondo 2013),è rimasta stabile tra il 2014 e il 2015, per poi calare solo di recente.

Il Miur ha messo sul tavolo 45 milioni di euro per il finanziamento di questi laboratori altamente tecnologici, per consentire ai ragazzi di acquisire competenze e approcciarsi all’IT attraverso la pratica, per diventare “occupabili”. Un bando e ben 58 progetti vincitori selezionati in queste settimane riceveranno i fondi per aprire i laboratori entro dicembre.

Sono previsti anche 6 milioni concentrati su progetti su educazione alimentare, legalità, contrasto al bullismo e sicurezza stradale. Verranno introdotti a scuola anche il Public Debate e il Public Speaking, per imparare ad argomentare le proprie idee.

È previsto lo School bonus, con un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. Avrà un limite massimo di 100mila euro per le donazioni. È previsto un fondo di perequazione, per evitare disparità fra istituti, pari al 10% dell’ammontare delle erogazioni totali.

In oltre 200 istituti superiori, sono presenti le Networking Academy di Cisco, dove si tengono anche i nuovi corsi IoT Fundamentals per specializzarsi nel coding avanzato, applicato a Internet of Things (IoT). Si tratta della programmazione elettronica applicata a Internet delle Cose.

Autore: ITespresso
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