Scuola digitale, l’Ocse registra ancora i ritardi dell’Italia

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Scuola digitale, Ocse registra i ritardi dell'Italia
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Soltanto il 66,8% degli studenti italiani utilizza la Rete in classe. Essi risultano agli ultimi posti nell’approccio all’uso del computer. Lo studio Pisa Ocse boccia la nostra scuola digitale

Soltanto il 66,8% degli studenti italiani utilizza la Rete a scuola. Essi occupano gli ultimi posti nell’approccio all’uso del computer. Lo studio Pisa Ocse 2012 intitolato “Students, Computers and Learning” fotografa, ancora una volta, i ritardi italiani nella scuola digitale. Nell’utilizzo delle tecnologie in classe, siamo ancora al di sotto della media e ci posizioniamo in 23esima posizione, sotto Grecia e Spagna, che si collocano al 10° e all’11° posto.

Scuola digitale, Ocse registra i ritardi dell'Italia
Scuola digitale, Ocse registra i ritardi dell’Italia

Nelle aule italiane c’è un Pc ogni 4,1 studenti quindicenni, contro una media Ocse di 4,7, ma sfiora il 67% la percentuale degli alunni che usa il computer in orario scolastico, contro una media Ocse del 72%.

È bassa anche la percentuale di studenti italiani che usano la Rete per svolgere i compiti, a scuola (28,8%, contro una media Ocse del 41,9%) o a casa (49,1% contro una media Ocse del 54,9%), anche se il 99% degli allievi italiani possiede un computer a casa e quasi uno su 3 ne ha almeno tre (+12,7%).

I quindicenni italiani trascorrono 93 minuti al giorno a navigare online fuori da scuola in settimana (e 97 nel weekend), ancora sotto la media Ocse rispettivamente di 104 e 138 minuti.

I giovani italiani trascorrono in media circa un’ora e mezza al giorno sul Web e le loro competenze di lettura digitale (digital reading) sono perfino un po’ sopra la media Ocse (504 punti Pisa rispetto a 497) e sopra quelle di lettura classica, tuttavia sembrano navigare online senza rotta: sono disorientati e soffrono il digital divide sociale, più qualitativo che quantitativo. I ragazzi italiani risultano lost in navigation: se la navigazione nel digitale ha un indice pari a 56 (su una scala da 1 a 100), uno dei più alti dell’Ocse contro la media di 48, quando occorre navigare in modo mirato verso una meta precisa, l’indice scende a 49, sotto la media di 50. In Italia il 15% degli allievi naviga senza bussola sul web rispetto a un 12% medio e quasi tutti gli studenti in Italia commettono qualche errore nella navigazione, ma solo il 25% rimedia a tutti gli errori ritornando sul percorso di navigazione corretto.

Il Paradiso della tecnologa si trova in Danimarca, Finlandia, Svezia ed Estonia, dove i ragazzini di 6 anni sono già davanti al Pc a navigare sul web.

Infine, gli internet-dipendenti, cioè i ragazzi che passano più di 6 ore al giorno davanti al pc a casa, sono il 5,7%, sotto la media Ocse del 7,2% e in alcuni Paesi si avvicina al 10% (Danimarca, Olanda e Grecia) o lo supera (Svezia al 13,2%): ma rischiano la solitudine.

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