Scuola digitale, fra programmazione e digitalizzazione

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Eudoscopio aiuta gli studenti a scegliere la scuola superiore
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Nasce italia.code.org per insegnare l’Abc della programmazione ai bambini italiani fin dalle elementari. La scuola digitale riparte con le competenze digitali

Duecento scuole elementari italiane aprono le aule all‘insegnamento dei rudimenti della programmazione. Il codice informatico sbarca fra i banchi di scuola con il programma del Ministero per l’Istruzione: italia.code.org. La versione italiana di Code.org nasce con la collaborazione del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. I dettagli verranno rilasciati nel corso dell’EU Week of Code (11-17 ottobre). I corsi verranno estesi alle scuole che vogliono partecipare.

Si punta a coinvolgere il 30% delle scuole primarie (circa 4.600) nell’anno scolastico che sarà avviato nei prossimi giorni, per completare il percorso ridotto nel 15% delle classi delle scuole primarie e il percorso intero in almeno il 2% delle classi delle primarie (circa 310). L’obiettivo consiste nel coinvolgere nell’anno scolastico 2015/2016 il 35% delle scuole primarie (circa 5.400 scuole); e il 40% (circa 6.100) nel 2016/2017.

Oggi in Europa scarseggiano le professionalità digitali: attualmente risultano disponibili 449 mila posizioni nel 2014 e si prevede che nel 2020 saranno tra 730 mila e 1,35 milioni (fonte: Empirica 2013).

A proposito di competenze digitali, la Commissione europea ha lanciato E-skills for jobs 2014, per diffondere le competenze digitali e dell’imprenditorialità digitale nelle scuole e nelle università. E-skills for jobs 2014 e Fostering Digital Enterpreneurship sono due progetti della Commissione Europea nell’ambito della Grand Coalition for Digital Jobs, di cui in Italia se ne fa garante l’Anitec (Associazione nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di consumo.

La scuola digitale apre le porte alla programmazione
La scuola digitale apre le porte alla programmazione

In UK la programmazione a scuola è iniziata il primo settembre, ma si è già scontrata con il primo ostacolo: l’assenza di competenze digitali di alcuni insegnanti. Ma il settore IT applaude ai digital skills.

Oggi il governo Renzi e il ministro dell’Istruzione Giannini dovrebbero presentare i capisaldi della riforma della scuola, su passodopopasso.italia.it, con il superamento del precariato e gli scatti di carriera per merito e non per anzianità.

La riforma scommette sulla digitalizzazione spinta degli uffici, per accelerare la spending review: i soldi risparmiati sul fronte burocrazia, verranno reinvestiti nella scuola.

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