Scuola Digitale: vera riforma o promessa mancata?

Autorità e normative

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini risponde al No-Gelmini-Day e all’ondata di proteste (per il ritorno, un po’ anacronistico, del maestro unico alle scuole elementari), rispolverando il vecchio cavallo di battaglia berlusconiano “delle 3i”, di cui una i stava per Internet. La scuola italiana, a partire dalle medie, diventerà Digitale. Si parte con stanziamento di 21 milioni di euro per dotare le Università di un servizio WiFi e per fornire alle scuole secondarie (le ex scuole medie) 10mila Lavagne interattive multimediali (Lim). Poi si parla di Pc portatili, e-learning, pagella online, registro digitale, comunicazioni via Sms e e-mail.In Italia però solo il 59,7 per cento degli under 14 ha accesso a un Pc dal luogo di studio. Nel frattempo, un paese dell’Unione europea come il Portogallo ci supera con un mini computer low-cost (appena 50 euro), con preinstallato Magellan learning suite che comprende Windows Xp e Office, tool di sviluppo, client di posta elettronica e messaggistica.Nella scuola italiana: solo slogan oppure la svolta è finalmente nell’aria?Di’ la tua in Vista dall’Alto: Con Magellan nelle scuole, anche il Portogallo ci bagna il nasoSi ritorna a parlare di “scuola digitale”Scuola digitale: in arrivo lavagne touch e pagelle onlineAie diffida Codacons su Libri gratis onlineAddio al copia-incolla nei compiti a casaGoogle Apps for Education sbarca sui banchi di scuolaDi’ la tua in Blog Cafè: Quali consigli vorreste dare al ministro Renato Brunetta?

La scuola italiana si avvia a grandi passi verso la riforma digitale. La Scuola italiana si tuffa sulle lavagne touch, interattive, ma anche sulle pagelle online,

l’accesso web

al fascicolo dello studente, il registro digital e e la comunicazione in tempo reale, via Sms e posta elettronica. Ma è un bluff o la svolta?

Ecco una fotografia del ritardo italiano. L’Italia ha gli insegnanti più malpagati d’Europa, ma il Ministro Renato Brunetta taglia lo stipendio anche agli insegnanti che sono davvero malati (e non solo ai fannulloni). Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si impegna a ripristinare, dopo il grembiulino, il maestro unico. Ora si riparla di computer nelle scuole, ma secondo l’Osservatorio Permanente Contenuti Digitali il 59,7 per cento degli under 14 ha accesso a un Pc dal luogo di studi o (contro il 90,1% da casa).

Intanto anche il Portogallo ci supera e lo fa con un progetto interessante: un mini computer lowcost, con preinstallato Magellan learning suite che comprende Windows Xp e Office (fonte: Vista dall’Alto).

Vedremo se, dopo l’ennesimo passo falso sui libri online e sugli e-book (registrato a ridosso della Manovra Finanziaria, ma poi ritirato), anche la “Scuola Digitale” sarà l’ennesimo proclama da falò delle vanità, oppure se la scuola italiana si avvierà finalmente verso l’uscita dal tunnel, facendo sposare l’IT con didattica e gestione scolastica.

Autore: ITespresso
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