Seagate difende i propri brevetti

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Il primo produttore mondiale di hard disk ha fatto causa alla STEC che vende dischi SSD

Come era ampiamente prevedibile Seagate ha lanciato la prima freccia verso un produttore di dischi a stato solido (SSD). Il destinatario della causa presentata in California è la STEC, che a detta di Seagate violerebbe quattro brevetti collegati a varie tecnologie della società, compresi i dispositivi di memorizzazione a stato solido, sistemi di backup della memoria e sistemi per i self test.

Bill Watkins, Seagate Chief Executive, in un comunicato sostiene che la società ha fatto causa non per bloccare l’innovazione come si rumoreggia nel mercato ma per difendere il valore dei brevetti sviluppati o acquisiti da Seagate, un obbligo anche verso gli azionisti della società.

Seagate ha quindi chiesto nella causa che la STEC smetta di produrre i dischi incriminati oppure si adegui pagando le necessarie royalty. Una situazione abbastanza comune nel settore dei dischi fissi dove i pochi produttori rimasti hanno spesso delle licenze incrociate fra di loro su molte tecnologie.

Ad oggi gli SSD fanno molto notizia ma i prezzi sono talmente fuori mercato che ci vorrà qualche anno per vedere i primi SSD sostituire gli hard disk tradizionali in alcune limitate nicchie di mercato.

Fonte: The Inquirer.it

Autore: ITespresso
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