Second Life apre all’open source

Workspace

Nuovo passo nel Web 2.0 da parte del sito popolato da due milioni di abitanti

Linden Lab apre le porte di Second Life, l’altro mondo virtuale popolato da due milioni di abitanti, all’ Open source . La scelta della licenza Gpl (General Public Licence) per il software viwer, visualizzatore, non è casuale, ma è segna un nuovo passo nel Web 2.0. Il mondo virtuale di second Life da tempo ospita sempre più quartier generali di colossi reali, da Ibm a Reuters. Il passaggio all’Open source potrebbe inoltre dare una spinta a far diventare il software standard per le comunità virtuali 3d. Nel frattempo Jabber supporterà la messaggistica e il linguaggio proprietario verrà sostituito. L’intelligenza virtuale sarà quindi open.

Autore: ITespresso
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