Second Life scopre il turismo virtuale e la lotta al pedoporno

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Guide turistiche 3d e Avatar contro gli scambi di materiale pedopornografico

Second Life riproduce nel virtuale il bello e il brutto del mondo reale? Il mondo parallelo ha già il suo Tg (quello finanziario The Money Program su Run Red 200, 123, 45, è a cura della Bbc che, dopo YouTube, si è tuffata nei mondi virtuali) e anche le guide tuiristiche. Second Life scopre infatti il turismo virtuale: una guida ai turisti fornirà agli Avatar la bussola per orientarsi nell’in-world, che già conta sette milioni di abitanti, per visitare Amsterdam con il suo distretto a luci rosse, Dublino oppure l’antica Roma, ma anche Camp Darfur per chi vuole informarsi sulla tragedia africana. Il mondo parallelo infine cerca di s ensibilizzare i residenti contro la piaga del pedoporno: la società Linden Lab sta vagliando l’ipotesi di bandire l’accesso ai minorenni. Una soluzione drastica per porre fine al crescente fenomeno dei pedofili su Second Life, ma che non fermerebbe purtroppo gli scambi di materiale pedopornografico. Gli Avatar sono però avvisati: il pedoporno su Second Life non sarà tollerato.

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